Mattarella: "Nessuno al di sopra della legge, neppure i politici", risponde Salvini

Il Presidente Mattarella interviene nello scontro istituzionale tra Salvini e la magistratura scaturito dalle indagini sulla nave Diciotti

Il Presidente della Repubblica ha lanciato il messaggio durante il suo intervento alla Commemorazione per i 100 anni dalla nascita del suo predecessore, Oscar Luigi Scalfaro. Sergio Mattarella ha parlato di rispetto per leggi e magistratura, parte fondamentale della divisione costituzionale dei poteri. Un monito a Matteo Salvini, entrato in rotta con il terzo potere dello Stato per la questione della nave Diciotti.

Sergio Mattarella risponde a Salvini sullo scontro con i giudici

Il Presidente della Repubblica ha aspettato prima di intromettersi in quello che sta diventando un grave scontro istituzionale. Pochi giorni fa, Matteo Salvini ha ricevuto un avviso di garanzia per le indagini che il Tribunale dei Ministri di Palermo sta svolgendo sul caso Diciotti. Il ministro degli Interni è indagato per sequestro di persona aggravato per aver trattenuto l’equipaggio e i passeggeri della nave della Guardia Costiera.


mattarella scalfaroIl Presidente della Repubblica a Montecitorio durante la Commemorazione. Foto: Twitter/Camera dei Deputati


In un video pubblicato su Facebook, il leader della Lega si scagliava contro i giudici, accusati di essere “non eletti” dal popolo che invece ha votato lui. Oggi Mattarella interviene: “Nel nostro ordinamento non esistono giudici elettivi. I nostri magistrati traggono legittimazione e autorevolezza dal ruolo che loro affida la Costituzione. Non sono quindi chiamati a seguire gli orientamenti elettorali, ma devono applicare la legge e le sue regole“, spiega il capo dello Stato.

Nessun privilegio, neanche ai politici

Dopo la mobilitazione del partito di governo, con un sit-in fuori dal Senato e l’immancabile hashtag #IoStoConSalvini, la tensione con la magistratura, accusata di essere politicizzata, sta salendo alle stelle. Mattarella sottolinea nel suo intervento l’importanza della legge e delle regole: “Come spesso ebbe a ricordare anche il presidente Scalfaro, queste valgono per tutti, senza aree di privilegio per nessuno, neppure se investito di pubbliche funzioni, neppure per gli esponenti politici. La Repubblica e la sua democrazia sono presidiate da regole, il rispetto di queste é indispensabile, sempre, quale che sia l’intenzione di chi si propone di violarle“. E sullo scontro tra politica e magistratura: “È buona regola che i poteri statali non si atteggino ad ambienti rivali e contrapposti ma collaborino lealmente al servizio



dell’interesse generale”.

La replica di Salvini

A stretto giro ha replicato il ministro Salvini. Con un tweet, il vicepremier ha risposto che “rispettando legge, Costituzione e impegno preso con Italiani, ho chiuso e chiuderò i porti a trafficanti di esseri umani“. Oggi anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto in Senato per riferire sul caso. Il premier ha seguito la linea Salvini, dichiarando che quanto fatto dalla nave Diciottiha inteso sempre privilegiare la salvaguardia delle vite umane e della dignità delle persone“. I “ritardi” nello sbarco sono dovuti alle trattative con le autorità europee e maltesi. Conte ha concluso che: “Esaurito negativamente il tentativo di risolvere la questione a livello europeo, il 25 agosto è stato comunque autorizzato lo sbarco dei migranti nel porto di Catania. L’operazione è stata conclusa senza alcuna criticità“.