Torino, operazione rivoluzionaria: le rimuovono un tumore senza aprirle l’addome

L'operazione è avvenuta al Mauriziano di Torino e la tecnica usata ha valso un premio mondiale al reparto di Chirurgia e Oncologia

Il Mauriziano, ospedale di Torino, ha ricevuto un premio prestigioso in occasione del XIII Congresso mondiale dell’IHPBA (Associazione Internazionale di Chirurgia Epatobilio-pancreatica) che si è svolto nei giorni scorsi a Ginevra. Il motivo: una tecnica rivoluzionaria e non invasiva che ha permesso all’équipe medica di rimuovere un tumore al fegato senza aprire l’addome del paziente.

Una tecnica innovativa

L’ospedale Mauriziano di Torino si classifica come uno dei più innovativi a livello mondiale in materia di trattamento di tumori al fegato. Il reparto di Chirurgia e Oncologia dell’ospedale ha infatti vinto il premio mondiale per il miglior intervento chirurgico epatico in video in occasione del XIII Congresso mondiale organizzato dall’Associazione Internazionale di Chirurgia Epatobilio-pancreatica. Il caso presentato era quello di una paziente di 77 anni con un tumore al fegato. La donna aveva numerose metastasi epatiche di dimensioni piuttosto notevoli, all’incirca di 7 cm. Si era resa necessaria quindi la rimozione del 70% del suo fegato tramite tecnica laparoscopica per poterla salvare dal male che la stava affliggendo.


L'ospedale Mauriziano di Torino. L’ospedale Mauriziano di Torino.


Meno dolore e ripresa post-operatoria più rapida

Tradizionalmente, per portare a termine questo tipo di operazione, è necessario incidere e aprire l’addome del paziente. Nel caso della paziente di 77 anni non c’è stato alcun bisogno. L’équipe di chirurghi preposti all’operazione per rimuoverle il fegato ha infatti usato una tecnica micro-invasiva. La tecnica consiste nel praticare piccole incisioni sull’addome attraverso cui passano degli strumenti di dimensioni ridotte.

Un’operazione chirurgica svolta in questo modo offre notevoli vantaggi per chi vi si sottopone. Riduce il dolore post-operatorio del paziente e, di conseguenza, ne riduce i tempi di ripresa. L’ospedale Mauriziano, avendone constatato i benefici, ha ormai adottato questo modus operandi. Ora, la metà degli interventi al fegato vengono eseguiti usando questa tecnica. Grazie a questo importante progresso in materia chirurgica, l’ospedale è diventato uno dei centri di riferimento per il trattamento di questo tipo di malattie.