Condannato per omicidio, si suicida, ma i figli chiedono l’esame del DNA: "Era innocente"

L'uomo venne condannato all'ergastolo nel 2004 per l'omicidio della prima moglie. I figli e la seconda moglie vogliono riabilitare il suo nome

Un caso che sembrava chiuso per sempre. Invece la tenacia dei figli e della ex moglie del defunto Gordon Park vogliono che un esame del DNA venga condotto per provarne l’innocenza. Gordon Park venne accusato dell’omicidio della sua prima moglie, Carol. I figli e la ex moglie sono convinti che esaminando il DNA nelle corde e nel telo di plastica che avvolgevano il corpo di Carol quando fu trovato, non si troverà quello di Gordon. Gordon Park si uccise in prigione nel 2013, all’età di 66 anni.

Una relazione difficile

Carol e Gordon si conobbero in età adolescenziale, presentati da un comune amico. Carol ai tempi lavorava in municipio, mentre Gordon era impiegato nel negozio di famiglia. Si innamorarono subito, ma la loro fu una relazione turbolenta, fatta di tira-e-molla, che comunque non impedì loro di convolare a nozze nel 1967. Dopo il matrimonio, si trasferirono a Bluestones, una casetta che Gordon stesso aveva costruito nel villaggio di Leece, in Inghilterra. Arrivarono i figli, Jeremy e Rachel, e questo mise ancora di più sotto pressione il loro rapporto. Carol inoltre perse una sorella, uccisa dal fidanzato, e i coniugi Park ne adottarono la figlia, Vanessa. La relazione tra i Park si fece sempre più difficile. Carol, una maestra di scuola elementare, fuggì di casa per due volte, in compagnia dei suoi amanti, ma ogni volta tornava perché non riusciva a stare lontana dai figli. Nell’estate del ‘76, i coniugi Park decisero di andare con i figli a Blackpool. Carol disse di non sentirsi molto bene quel giorno e rimase a casa, così Gordon andò a Blackpool da solo con i tre figli. Al ritorno non la trovarono in casa e quella fu l’ultima volta che la videro.


Gordon Park con la seconda moglieGordon Park con la seconda moglie. Foto: Pa:Press Association


Il caso della “Lady in the lake”

Gordon Park aspettò 6 settimane prima di denunciare la scomparsa della moglie. L’uomo si giustificò dicendo: “Pensavo che fosse scappata via con qualcuno. L’aveva già fatto in precedenza”. La Polizia andò alla ricerca di Carol, ma la donna non venne ritrovata e dopo sei mesi il caso sfumò. 21 anni dopo dei membri di un club di immersione trovarono nel fondo di un lago, dalle parti di Bailiff Wood, un grosso involucro. In un primo momento pensavano fosse il motore di una barca, ma poi lo portarono a riva e scoprirono che si trattava di un cadavere. Il cadavere di Carol Park. Il corpo era stato avvolto in un telo di plastica e legato con delle corde. Carol vestiva un baby-doll blu e morì per le ferite inferte da una piccozza.

Gordon Park condannato all’ergastolo

Quando il cadavere di Carol venne ritrovato, Gordon Park si trovava in Francia e al suo ritorno in Inghilterra venne arrestato e accusato dell’omicidio della ex moglie. Dopo 5 mesi venne però rilasciato per mancanza di prove. Nonostante ciò, Gordon rimase il primo sospettato delle indagini e nel 2004 venne arrestato di nuovo e stavolta dichiarato colpevole dell’omicidio della moglie e condannato all’ergastolo. Le prove che lo incastrarono furono diverse. Le pietre usate per far affondare il cadavere di Carol corrispondevano a quelle nei muri della loro casa. Inoltre, i nodi con cui era stato legato il telo al corpo erano stati fatti da mani esperte, come quelle di Gordon che faceva il marinaio ed era appassionato di vela. Gordon Park passò quasi 10 anni in carcere, dopodiché, nel 2013, si uccise. I figli e la ex moglie hanno sempre professato la sua innocenza e ora sperano di riabilitare il nome dell’uomo tramite esame del DNA.

I figli Rachel e Jeremy con la seconda moglie di Gordon ParkI figli Rachel e Jeremy con la seconda moglie di Gordon Park. Foto: North News and Pictures