Rocca di Papa, famiglia distrutta da funghi velenosi: 2 vittime

Una famiglia di Rocca di Papa è stata avvelenata dalla pericolosa Amanita falloide, i cui esemplari sono stati scambiati per ovuli e mangiati

Un pranzo domenicale come tanti, con la famiglia che si riunisce per gustare il buon cibo casalingo. Purtroppo, a Rocca di Papa, questo appuntamento settimanale si è trasformato in una tragedia, che ha già provocato due morti. Un’intera famiglia è stata avvelenata da dei funghi che Giancarlo Dantini, 78 anni, aveva raccolto scambiandoli probabilmente per innocui ovuli. Si trattava invece di Amanita falloide, uno dei funghi più tossici in circolazione.

Rocca di Papa: famiglia avvelenata da funghi letali

Si sono riuniti per il pranzo domenicale e hanno mangiato l’insalata di funghi raccolti dal nonno, 78 anni. La sera stessa hanno iniziato a manifestare i primi sintomi di intossicazione, che hanno collegato a quei funghi troppo tardi. La moglie di Dantini, Giuseppina Borriello, 72 anni, che aveva preparato quel piatto, è morta anche lei. La coppia di anziani ha sofferto quattro giorni nel reparto terapia intensiva del Policlinico Gemelli di Roma prima di spirare.


ospedaleImmagine di repertorio


Avvelenati anche altri quattro membri della famiglia: due donne di 36 e 46 anni, una maestra d’asilo e una commercialista, la nipote di 16 anni. Quest’ultima, ricoverata al Bambino Gesù, sarebbe nelle condizioni migliori avendo mangiato poca insalata. Per lei ci sono alte prospettive di miglioramento, mentre la madre sarebbe stata sottoposta a trapianto di fegato. Gravi le condizioni anche di un’altra donna di 74 anni, sorella di Dantini.

La tragedia per una svista

L’uomo, che ha raccolto i funghi in zona Barbarossa, molto nota per gli appassionati fungaioli, non aveva il patentino. Avrebbe scambiato per ovuli degli esemplari di Amanita falloide, uno dei più letali con percentuali di morti a causa dell’ingerimento che arrivano all’80%. Questi funghi killer sono insidiosi proprio perché si confondono spesso con specie innocue: nel caso di Rocca di Papa, probabilmente, i funghi non erano ancora “aperti” e quindi facilmente scambiabili per ovuli.  I Carabinieri di Frascati ha accertato che si trattava proprio di Amanita dopo aver sequestrato il cestino di funghi e aver sottoposto quanto rimasto ad analisi.