Uccide i due fratellini e stritola un gattino facendogli esplodere le viscere

Il 13enne di Osgood avrebbe raccontato di aver ucciso i due fratellini piccoli perché glielo avrebbe ordinato Dio in persona

È atroce e insopportabile la storia di due bambini, Desiree e Nathaniel, morti uccisi soffocati dal loro fratello maggiore. Il ragazzo, 13 anni, prima di uccidere i due fratellini di 11 e 23 mesi aveva già ucciso un gattino, strizzandolo tra le mani fino a fargli esplodere le interiora. I piccoli abitavano a Osgood (Indiana).

Il ragazzo, fermato dalle forze dell’ordine, ha confessato: secondo quanto da lui detto, avrebbe ucciso i due fratelli sotto richiesta di Dio, con cui il giovane sostiene di aver parlato.

Poco tempo prima aveva stritolato a morte un gatto

In famiglia erano in 5: la piccola Desiree Mc Cartney, 23 mesi, Nathaniel Ritz, di 11 mesi, la madre dei due bimbi e del 13enne e il compagno della donna, padre di Nathaniel.

Più volte, il ragazzo aveva assunto atteggiamenti inquietanti e preoccupanti. Pare infatti che più volte si fosse rivolto a membri malati della famiglia dicendo che, a causa dei loro problemi clinici, avrebbero dovuto uccidersi.

Qualche tempo prima della morte dei due fratellini, il giovane aveva brutalmente ucciso un piccolo gattino, mentre si trovava in visita da parenti. Pare infatti che con la famiglia si fosse recato in visita e nell’abitazione di altri membri della famiglia ci fossero diversi cuccioli di gatto. Ad un certo punto, riportano alcune testimonianze, il gruppo avrebbe trovato il ragazzo piangente vicino a un gattino ormai morto. L’animale era in una pozza di sangue e i suoi organi interni erano esplosi fuori dal corpo. Quando è stato chiesto al ragazzo cosa avesse fatto, lui ha detto che il gattino lo aveva graffiato e lui avrebbe completamente perso il controllo, decidendo di uccidere il gattino strizzandolo tra le sue mani.

La piccola Desiree McCartney


Uccisi “con l’aiuto di un angelo”

Quando il corpo di Desiree è stato trovato senza vita in casa, la polizia non ha immediatamente pensato al 13enne come possibile colpevole. Quando 3 mesi più tardi è stato trovato il corpicino di Nathaniel e gli inquirenti sono venuti a sapere dell’uccisione del gattino, hanno cominciato a puntare gli occhi sul ragazzo. In un interrogatorio, il giovane avrebbe parlato di episodi di bullismo a scuola ed infine sarebbe crollato raccontando di aver ucciso i due fratellini soffocandoli con una coperta, dichiarando di aver coperto i loro visi con quest’ultima finché non avrebbero smesso di muoversi. Il ragazzo avrebbe raccontato alle forze dell’ordine di essere stato aiutato da un angelo, nell’omicidio dei due piccoli, e di averlo fatto perché glielo avrebbe chiesto Dio. Il ragazzo avrebbe però detto agli inquirenti di non poter dire il motivo della richiesta da parte di Dio, perché avrebbe promesso a quest’ultimo di mantenere il segreto.

Attualmente il 13enne, di cui non si conosce l’identità al fine di proteggerlo, è detenuto in un centro di detenzione minorile. Subirà prossimamente processo per duplice omicidio.

tredicenne fratelliniI due fratellini con il 13enne