iuschra bambina austistica scomparsa serle boschi ricerche genitori

Riprendono dopo 70 giorni le ricerche della piccola Yushra Gazi, scomparsa lo scorso 19 luglio mentre si trovava in vacanza a Cariadeghe, nei boschi di Serle, in provincia di Brescia. La 12enne, affetta da autismo, si era allontana dal resto del gruppo durante il pranzo e, ha raccontato una delle educatrici della Onlus Fopab-Anffas che aveva la responsabilità del gruppo di bambini diversamente abili, si è addentrata nel bosco da sola. Da allora si sono perse tutte le sue tracce.

La paura è sempre stata quella che la piccola potesse essere rimasta intrappolata in una delle centinaia di grotte presenti sull’altopiano.

Per i genitori, invece, potrebbe essersi trattato di rapimento. Ieri la Prefettura di Brescia, che alla fine di agosto ha aperto un fascicolo contro ignoti, ha disposto la ripresa delle ricerche in un’area di 500 ettari, diversa dall’area circoscritta nel corso delle prime indagini. Il padre di Yushra non ha mai smesso di cercarla e rilancia il suo appello: “Riportatela a casa”.

iuschra bambina austistica scomparsa serle boschi ricerche cartello segnaletico

Yushra è scomparsa il 19 luglio scorso a Serle, in provincia di Brescia. Ha 12 anni ed è affetta da una forma di autismo

19 luglio: Yushra si allontana nel bosco e scompare

Avrebbe dovuto fermarsi per il pranzo insieme agli altri bambini.

Nessuno sa cosa abbia fatto allontanare Yushra dal gruppo, ma a un certo punto, ha raccontato una delle educatrici presenti all’edizione bresciana del quotidiano Il Giorno, la ragazzina si è alzata ed è andata verso il bosco, correndo. Gli educatori le sono subito corsi dietro, ma appena raggiunti i primi alberi, non sono più riusciti a vederla. La piccola indossava una maglietta gialla a fiori e un paio di leggins rosa.

L’allarme è stato lanciato subito dall’unico telefono fisso della zona, isolata e non coperta dalla rete mobile, elementi che hanno reso sin da subito più difficoltose le ricerche. Ad allarmare i soccorritori l’autismo della 12enne, che la renderebbe incapace di rispondere quando viene cercata, e la natura carsica della zona: sotto i boschi di Serle si trovano infatti centinaia di kilometri di grotte sotterranee e capita spesso che anche gli escursionisti più attenti finiscano intrappolati in qualche buco.

iuschra bambina austistica scomparsa serle boschi ricerche

Quando è scomparsa, Yushra si trovava in vacanza con una Onlus.

Foto di archivio

20 luglio: un testimone dice di aver visto Yushra tra gli alberi

Le ricerche di Yushra partono immediatamente. Vengono allestiti posti di blocco e impiegate più di 1500 persone tra volontari, vigili del fuoco, protezione civile e Corpo Nazionale soccorso alpino e speleologico. Il giorno dopo la scomparsa un 30enne, residente nella zona, avverte la polizia di aver visto in lontananza nel bosco una bambina che corrisponderebbe alla descrizione. Setacciata la zona, non viene trovata alcuna traccia di Iuschra.

30 luglio: Yushra non si trova, le ricerche vengono interrotte

Dopo 10 giorni le ricerche vengono sospese e le strade vengono riaperte. Nemmeno le unità cinofile impiegate nella ricerca sono state in grado di fiutare le tracce della bambina e si inizia a temere per la sua sopravvivenza. Il padre di Yushra dichiara: “Mia figlia sopravviverà” e lui stesso non abbandona il campo dove si svolgono le ricerche della ragazzina.

iuschra bambina austistica scomparsa serle boschi ricerche padre

Il padre è sempre rimasto sul posto insieme ai soccorritori. Foto: Ansa

15 agosto: ripartono le ricerche, ma il padre è certo: “È stata rapita”

A due settimane dalla sospensione delle ricerche, la Prefettura di Brescia dispone di rimandare in quota Vigili del fuoco e Protezione civile per riprendere le ricerche di Yushra, questa volta in un’area circoscritta, molto più piccola della precedente, e nelle grotte sotto all’altopiano di Serle. A loro si aggiungono volontari, sensitivi, rappresentanti di associazioni locali e unità cinofile. Il padre della ragazzina dichiara: “Capita che sensitivi o cittadini di quei posti mi chiamino per dare indicazioni, ma non ci sono mai buone notizie. Yushra lassù è stata cercata anche con droni ed elicotteri. Là non c’è. C’è poca possibilità che si sia persa. O è da un’altra parte, oppure qualcuno l’ha rapita”.

iuschra bambina austistica scomparsa serle boschi ricerche unità cinofile soccorso alpino

Anche le unità cinofile del Soccorso Alpino sono state impiegate nelle ricerche sin dal primo giorno. Foto di archivio

29 agosto: la Procura di Brescia apre un fascicolo contro ignoti

A un mese dalla scomparsa di Yushra la Procura di Brescia apre un fascicolo contro ignoti. Lesioni colpose, questa l’ipotesi di reato. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Yushra potrebbe essersi allontanata spontaneamente dal gruppo per finire poi per perdersi e non essere più in grado di tornare indietro. Il reato, però, potrebbe diventare di omicidio, qualora venisse recuperato il corpo senza vita della ragazzina. Come viene riportato dall’edizione bresciana de Il Giorno, gli inquirenti dichiarano: “Si indaga a 360 gradi. Stiamo seguendo diverse piste e non solo quella della caduta accidentale della bambina in uno degli anfratti presenti nel terreno dell’altipiano”.

TUTTI GLI ARTICOLI SULLA SCOMPARSA DI YUSHRA

18 settembre: gli inquirenti tornano sul luogo della scomparsa

Dopo due mesi dalla scomparsa di Yushra, gli inquirenti tornano a Cariadeghe insieme al ragazzo che aveva dichiarato di aver avvistato la ragazzina nei boschi il giorno dopo la sua scomparsa. I genitori, chiusi nel silenzio, non hanno ancora commentato la notizia. Ad agosto la madre di Yushra aveva detto: “Forse qualcuno se l’è portata via, fate qualcosa, magari Yushra è chiusa da qualche parte e vuole tornare da me”. Ieri intanto sono state inviate nuove squadre e le ricerche di Yushra sono riprese con rinnovato vigore.