Mimmo Lucano Credits_ ANSA(1)

Circa 4mila persona si sono riunite oggi a Riace per manifestare in favore del sindaco Mimmo Lucano, finito sotto inchiesta e agli arresti domiciliari con l’accusa di favoreggiamento di immigrazione clandestina e abuso d’ufficio. L’arresto del sindaco ha scatenato un polverone mediatico spaccando l’opinione pubblica a metà. Il sindaco ha trovato molti sostenitori, da Beppe Fiorello a Vittorio Sgarbi che nella giornata di ieri ha preso le difese di Lucano in Parlamento.

Riace: corteo a favore di Mimmo Lucano

I manifestanti si sono radunati nel centro del paese e sarebbero partiti alla volta della casa del sindaco, dove si sono fermati per mostrare la loro solidarietà.

Erano circa 4mila persone provenienti non solo dalla Calabria, ma anche da altre regioni quali Puglia, Basilicata, Campania e Sicilia. Tanti i messaggi di sostegno nei confronti del sindaco (che al momento è sospeso dalle funzioni), “Tieni duro, continua a lottare sempre”, “Mimmo Lucano libero” e tanti altri. Una volta giunti sotto la casa del sindaco, il corteo ha inotonato Bella Ciao; Mimmo Lucano si è affacciato e ha ringraziato, commosso, i manifestanti per il sostegno ricevuto mostrando il pugno sinistro chiuso.

manifestazione per Mimmo Lucano

manifestazione per Mimmo Lucano. Credits: Ansa

Tra i presenti anche l’ex presidente della Camera Laura Boldrini, la quale ha motivato la sua presenza spiegando che con i suoi progetti Mimmo Lucano “Ha fatto tanto e nel pieno rispetto della magistratura”. La Boldrini si è anche detta fiduciosa nei confronti della magistratura. Di tutt’altro avviso è il Ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha commentato la vicenda così: “Ora aspetto le razioni di Quirinale e ANM”.

Anche Vittorio Sgarbi difende il sindaco di Riace

Vittorio Sgarbi si è espresso a favore di Mimmo Lucano durante un’interrogazione parlamentare lo scorso 5 ottobre.

Nel suo discorso il critico d’arte e deputato di Forza Italia ha fatto dei parallelismi storici con gli anni ’30 e ’40 e non si è fermato lì. Ha definito la vicenda giudiziaria che vede protagonista il sindaco come “Un’azione giudiziaria criminale”. Sgarbi ha anche annunciato la sua intenzione di separarsi dal partito di appartenenza.