L'accusa di stupro a Ronaldo: cosa è veramente successo quella notte del 2009?

La situazione di Ronaldo dopo l'accusa di stupro. Cosa succede adesso e i dettagli dell'accusa di Kathryn Mayorga

Cosa è successo nel 2009 in un albergo di Las Vegas? Una donna accusa il campione di calcio Cristiano Ronaldo di averla violentata e di averla anche pagata perché non raccontasse nulla.

L’accusa

Kathryn Mayorga, 34 anni, la settimana scorsa ha raccontato al famoso settimanale tedesco Spiegel cosa sarebbe successo nel 2009, quando ospite del campione ha partecipato a una festa nella sua camera d’albergo. Lo Spiegel aveva già iniziato ad indagare sul campione però, e sarebbe venuto in possesso di alcuni documenti riservati. Il 12 giugno del 2009, Ronaldo si trovava al Rain, un famoso locale di Las Vegas. Quella stessa sera un’amica della Mayorga l’ha invitata proprio in quello stesso locale. I due si conoscono e alcune foto fatte dai paparazzi già impazziti per il campione, immortalano l’incontro. Da questo momento in poi le versioni dei due protagonisti della vicenda cominciano a differire. La Mayorga, al tempo 25enne, racconta che Ronaldo le chiese il numero e poco dopo la sua uscita dal locale le chiede di partecipare a una festa nel suo albergo; l’atleta invece spiega che fu lei ad avere l’idea di una festa e che l’invito avvenne direttamente nel locale, senza uno scambio successivo di messaggi.

La presunta violenza

Kathryn Mayorga e l’amica raggiungono al Palms Casino Resort Ronaldo e i suoi amici. La festa continua quindi nella suite del calciatore, dove, stando al racconto della 34enne sarebbe avvenuta la violenza. Mayorga racconta che Ronaldo le propose di raggiungerlo in piscina, che le offrì dei vestiti con cui cambiarsi e che quando lei si spostò nel bagno per cambiarsi, venne improvvisamente raggiunta dal calciatore, nudo. Il racconto di Mayorga è chiaro nello spiegare che lei non riteneva pericoloso il calciatore, anzi: nel momento in cui viene raggiunta in bagno, lei lo avrebbe preso un po’ in giro e alla fine avrebbe accettato di baciarlo chiarendo però che non avrebbe fatto sesso con lui. Mayorga è poi entrata nei dettagli della presunta violenza: lui avrebbe poi cercato di toglierle la biancheria intima; lei si sarebbe difesa, ma alla fine, stando al suo racconto lui l’avrebbe stuprata analmente mentre lei diceva ripetutamente di no.



La denuncia

Il giorno dopo Mayorga chiama la polizia e denuncia l’accaduto parlando genericamente di un atleta famoso ma senza fare il nome di Ronaldo. Viene anche sottoposta a un test che diagnostica una tumefazione anale con abrasioni e lacerazioni. Le vengono somministrati degli antibiotici e viene certificato che la penetrazione sarebbe avvenuta senza preservativo. Solo qualche settimana dopo cominciano le trattative tra avvocati che partono alla firma di un accordo da circa 260mila euro, cifra pagata dal campione alla ragazza: lei non avrebbe mai raccontato nulla, e lui in cambio avrebbe fatto un test dell’HIV per rassicurarla.

L’accordo

Lo Spiegel ottiene poi appena un anno fa dal sito Football Leaks proprio le carte di quell’accordo. Ora gli avvocati del calciatore replicato che quei documenti non sarebbero stati firmati dalla star del calcio, ma il giornalista del settimanale ha deciso di pubblicarne una parte online.





Tra i documenti che sarebbero in possesso del giornale c’è anche un questionario a cui Ronaldo avrebbe risposto su quanto accaduto quella notte, la versione del giocatore e di chi era con lui. Una parte di questo documento metterebbe dei dubbi sulla versione fornita dall’atleta. Ronaldo parla di sesso consensuale, ma in una versione precedente avrebbe invece raccontato: “lei ha detto diverse volte no e fermati“. Lui racconta anche che i preliminari furono consensuali, contraddicendo la versione data dalla ragazza, è che lei non si rifiutò di toccarlo.

La difesa del calciatore

Il campione ha spiegato, prima tramite Instagram e poi con un messaggio su Twitter, che tutte le accuse che gli vengono rivolte sono false.



Intanto la Juventus ha diramato un comunicato in cui sostiene Ronaldo, spiegando che “vicende asseritamente risalenti a quasi dieci anni fa non modificano […] la sua grande professionalità e serietà“. Nike e EA Sports hanno invece chiarito di stare seguendo con attenzione la vicenda e di esserne preoccupati.



I rischi

Ora il calciatore è impegnato su due fronti diversi. Da una parte ha la causa per l’accordo, che potrebbe essere invalidato e in cui rischia di dover pagare altri soldi a Mayorga. Secondo poi, esiste la polizia di Las Vegas riapra il caso. La prescrizione nel Nevada non esiste per casi come questo e Ronaldo rischierebbe quindi un processo per stupro.