Violenta la cognata e la mette incinta, poi viene costretta ad abortire

Per L.M., un uomo di Lanciano di 49 anni, ora c’è il processo. L’uomo è accusato di aver violentato la cognata, mentre viveva a casa del fratello. Per la donna la storia sarebbe stata un vero e proprio incubo: la donna sarebbe rimasta incinta e poi costretta all’aborto terapeutico. Una storia terribile, il processo comincerà il prossimo 9 gennaio 2019.

Le botte e lo stupro

Secondo quanto ricostruito grazie alle indagini, a gennaio 2016, l’uomo, un 49enne, sarebbe stato ospite del fratello sposato. A casa dei parenti, quindi, avrebbe più volte picchiato la cognata: le violenze cominciavano con schiaffi e pugni sulla schiena, fino a quando stravolta non avrebbe subito anche degli stupri.

Le violenze sarebbero andate avanti per tutto il mese, fino a quando la donna non sarebbe anche rimasta incinta. Sarebbe stata poi lei stessa a raccontare cosa accadeva a casa alle assistenti sociali che si occupavano della sua famiglia ormai da tempo. Poi sono partite le indagini dei carabinieri di Lanciano e alla fine il pm Serena Rossi ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti dell’uomo.

Violenta la cognata e la mette incinta, poi viene costretta ad abortire

Le accuse

Ora il 49enne è accusato di violenza sessuale aggravata, questo perché sembra che la donna sia affetta da ritardo mentale.

Ora l’uomo si trova a casa della sorella ed è difeso dall’avvocato Antonella Marchetti. La coppia viveva già una situazione di disagio, tanto che i figli erano stati allontani dall’ambiente famigliare e la donna era seguita da un gruppo di assistenti.