Senzatetto supplica il giudice: "Portatemi in carcere, almeno mangio"

La clochard ha chiesto questa "grazia" al giudice dichiarando che il carcere è meglio della sua condizione attuale

Portatemi in carcere a San Vittore, almeno stasera potrò avere un pasto caldo e farmi la doccia”. Questa è la supplica rivolta da una donna senza fissa dimora di 41 anni al giudice durante il proprio processo.

Il capo di imputazione

La donna, senzatetto, è stata messa in stato di fermo da due carabinieri con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Dopo che le è stato chiesto di spostarsi da un incrocio, giudicato per lei pericoloso dai due, è partita una colluttazione che ha portato la clochard a mordere la mano di uno dei due agenti, rendendo inevitabile la misura.

Senzatetto da mesi

La donna era solita ripararsi in un incrocio, quello in cui è stata “colta” dagli agenti, tra via Cilea e via Mantegna a Pioltello, nell’hinterland milanese. Ha dichiarato al pm di mangiare “tre volte alla settimana, quando prendo il pacco della Caritas. Contiene tre scatolette di tonno, una di carne, un litro di latte e quattro pacchetti di cracker. Non mangio un piatto di pastasciutta da mesi”.

La donna è stata processata per direttissima dopo la colluttazione avvenuta con i due agenti


E dire che, altrove, i pacchi della Caritas vengono abbandonati. Secondo La Repubblica questa condizione è conseguenza del fatto che la donna, che viveva insieme alla madre, sia stata denunciata da quest’ultima per maltrattamenti e dunque allontanata dall’abitazione. La donna tra l’altro faceva, saltuariamente, uso di cocaina, ma ha giurato di non aver mai rubato un euro in vita propria.

Meglio il carcere?

Meglio il carcere o una vita da senzatetto? Per la donna non ci sono dubbiMeglio il carcere o una vita da senzatetto? Per la donna non ci sono dubbi


Per questi motivi la clochard, visibilmente scossa, ha chiesto al giudice di essere mandata a San Vittore durante il suo processo per direttissima. Il pm, dopo aver inviato una nota ai servizi sociali di Pioltello per tenere sotto controllo la situazione della signora, ne ha convalidato arresto e messa in carcere, ottenendo la sua gratitudine.