Cristina Parodi nel mirino della Lega: "Lasci la Rai"

Le parole della Parodi rilasciate a Rai Radio2, delusa dalla politica italiana, hanno fatto infuriare la Lega che la vuole fuori dalla Rai

Da quando Cristina Parodi ha deciso di passare in Rai, la sua vita non è stata più la stessa. Dopo anni e annidi successi conquistati con la casacca di Mediaset, nel 2013 la Parodi è passata in Rai affrontando un vento sfavorevole nei suoi confronti. Dopo tutte le intemperie, oggi le soffia contro anche la Lega all’unanimità.

Cristina Parodi osa troppo? La Lega la castiga

Chissà come li ricorda i bei tempi di Verissimo alla luce di tutte le difficoltà che sta riscontrando negli ultimi anni in Rai. Da quando Cristina Parodi è passata da Mediaset a Viale Mazzini, la vita della giornalista è stata costellata da problemi tecnici, antipatie e non pochi insuccessi. Fortunata l’esperienza a Così lontani così vicini al fianco di Al Bano, la Parodi se la cava bene anche con un altro ex di Mediaset, Marco Liorni, al timone de La vita indiretta. Con Domenica In però, segna un tracollo. Ora la Parodi è impegnata con il programma pomeridiano La prima volta, sempre in Rai, ma quando i problemi non riescono ad entrare dalla porta principale, bussano sempre dal retro. Alcune parole pronunciate dalla giornalista sul conto del vicepremier Matteo Salvini hanno fatto infuriare la Lega.

Le offese a Matteo Salvini

Era in onda su Rai Radio2, precisamente ospite al programma radiofonico I Lunatici quando, discorrendo di politica, la Parodi si sarebbe lasciata andare ad un giudizio che, secondo gli esponenti della Lega, sarebbe stato propagandistico. “Se Cristina Parodi è tanto delusa dalla politica italiana scenda in campo” si legge in una nota diffusa da alcuni parlamentari della Lega dopo le parole della Parodi. “A cosa è dovuta l’ascesa di Salvini? –  aveva dichiarato la Parodi alla radio – All’arrabbiatura della gente. Al fatto che probabilmente non è stato fatto molto di quello che era stato promesso di fare. È dovuta alla paura e anche all’ignoranza”. Parole forti, sicuramente poco arbitrarie: “Mi fa paura vedere un tipo di politica che è basata sulla divisione, sui muri da erigere. Vorrei una politica che andasse incontro ai più deboli e che aiutasse questo Paese a risollevarsi in un altro modo”.

parodiCristina Parodi al timone de La prima volta


Lasci la Rai

La risposta del partito di Salvini, come abbiamo detto, è stata tempestiva “Con le sue offese a Matteo Salvini, la giornalista e moglie del sindaco Pd di Bergamo, Giorgio Gori, ha utilizzato il servizio pubblico radio-televisivo a proprio uso e consumo, facendo propaganda politica alla faccia del pluralismo informativo e ciò non è giustificabile. Ne chiederemo conto in Commissione di Vigilanza Rai con un’interrogazione” scrivono i parlamentare Tiramani, Capitanio, Coin, Iezzi, Bergesio, Pergreffi e Fusco che, insieme, hanno chiesto il conseguente allontanamento della Parodi, invitandola a lasciare la Rai.