Taranto, getta la figlia giù dal balcone: l'avvocato si rifiuta di difenderlo

L'uomo, in preda ad un attacco di rabbia, aveva accoltellato in figlio 14enne alla gola ed aveva gettato la figlia di 6 anni dal terzo piano. Ora la bimba è gravissima

L’uomo che, domenica scorsa, ha lanciato la figlia di 6 anni giù dal balcone, è rimasto solo. Nemmeno il suo avvocato pare voglia stargli accanto professionalmente parlando: il legale Nicola Cervelliera, infatti, pare si sia ritirato spontaneamente dalla difesa, richiedendo di essere sostituito con un avvocato d’ufficio.

La tragedia dovuta a un atto di rabbia

Sono ormai passati 4 giorni dal fatto che ha scioccato profondamente la cittadinanza di Taranto. Sembra ancora priva di spiegazioni la violenza che un padre ha rivolto ai suoi figli di 6 e 14 anni, in preda ad un attacco di rabbia perché incapace di superare il trauma della separazione dalla moglie. L’uomo, infatti, si trovava a casa dei suoi genitori e, davanti agli occhi orripilanti di suo fratello, della madre e di un nipote, prima ha colpito il figlio alla gola con un coltello e poi ha preso in braccio la figlia di 6 anni e l’ha lanciata dal terzo piano. Inutili i tentativi dei presenti di fermarlo.

getta figlia balcone internaIl luogo del crimine


La piccola è apparsa subito in condizioni gravissime: mentre veniva portata d’urgenza in ospedale, l’uomo veniva fermato (non senza che lo stesso opponesse resistenza) e arrestato per tentato omicidio.

La piccola è grave ma ci sono miglioramenti

La situazione della piccola è disperata, benché i medici abbiano notato qualche miglioramento nelle ultime ore. A quanto pare, avrebbe riportato sia dei traumi a livello craniale che a livello toracico (questi ultimi sarebbero i più gravi) ed è stata sottoposta a due interventi chirurgici. Il primo di questi è stato una craniotomia decompressa, ben riuscito: il secondo intervento, all’addome, è servito per effettuare delle riparazioni alle lesioni e la piccola ha subìto un processo di lavaggio/aspirazione in continua, pratica medica necessaria per le sue attuali condizioni.

getta figlia balcone interna2Il luogo del crimine


L’avvocato di fiducia dell’uomo, sconcertato dai fatti accaduti, ha dichiarato di non avere intenzione di difendere l’arrestato, che si era spontaneamente rivolto a lui: “Ho un bambino di 7 anni e per motivi etici non me la sento di difendere chi è accusato di una cosa del genere. Dopo l’interrogatorio di mercoledì mattina lascerò l’incarico. L’avrei fatto subito, ma non c’erano i tempi per la nomina di un avvocato d’ufficio. Il diavolo ha perso un avvocato, questa volta.