Raffaele Perinelli: convalida d'arresto per il venditore ambulante reo confesso

Raffaele Perinelli è il giovane calciatore ucciso a Miano, Napoli. Il reo confesso è detenuto in carcere, domani i funerali

È tanto il cordoglio per Raffaele Perinelli, giovane calciatore ucciso pochi giorni fa a Miano, periferia nord di Napoli. Il 21enne è morto a seguito di una rissa in un locale della zona e il responsabile, Alfredo Galasso, si è costituito poco dopo ai Carabinieri di Casoria. La madre e la sorella piangono la scomparsa del ragazzo, insieme ai colleghi della ditta di pulizie per cui lavorava.

Raffaele Perinelli: il gip convalida l’arresto per Galasso

Alfredo Galasso, venditore ambulante di 31 anni, incensurato, si è costituito poco dopo aver ucciso in una rissa Perinelli. In attesa dell’autopsia, che dovrebbe essere eseguita a breve, l’ipotesi è che il giovane calciatore sia morto a seguito di una coltellata. Luca Battinieri, gip del Tribunale di Napoli, ha confermato la detenzione in carcere per Galasso, al momento accusato di omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione e dai motivi abietti e futili. L’uomo sarebbe stato collaborativo con gli inquirenti e durante l’udienza avrebbe risposto alle domande in modo esauriente.

raffaele parinelliRaffaele Perinelli. Foto: Ovidio Attanasio/Facebook


Il dolore di chi lo conosceva: l’appello della sorella

La disponibilità a collaborare del reo confesso non colpisce i familiari della vittima, che chiedono giustizia per Raffaele. La sorella, Francesca, ha fatto un appello ai giudici affinché non facciano sconti di pena e puniscano severamente Galasso per quanto fatto. Ieri anche i colleghi di Perinelli lo hanno ricordato fuori dalla facoltà di Biologia di Monte Sant’Angelo, dove il ragazzo era impiegato della Dussmann, ditta di pulizie che opera all’università.



Un bravo ragazzo

Raffaele Perinelli era figlio di un camorrista ucciso durante le guerre di camorra nel 2003. Il 21enne non aveva seguito però questo percorso: giocava da semiprofessionista nella serie D campana e lavorava come addetto alle pulizie. Tutti parlano di un ragazzo solare e rispettoso, che non si faceva spaventare dal duro lavoro e dalla fatica per raggiungere degli obiettivi. I funerali si terranno domani, presso la chiesa Sant’Alfonso Maria de’ Liguori e San Gerardo di Miano.