Tumore al seno, scoperto un antibiotico che potrebbe prevenire le recidive

Alla Salford University di Manchester hanno appena scoperto che la Doxycyclina, un antibiotico usato comunemente per curare la polmonite, la sinusite e la clamidia, potrebbe impedire le recidive del tumore al seno

Arriva dalla Gran Bretagna la notizia di un antibiotico che potrebbe impedire il ritorno del tumore al seno. Una scoperta che potrebbe ridare speranza a migliaia di pazienti affetti da questo male. Questo tipo di tumore viene spesso considerato una malattia femminile, ma in realtà può colpire anche gli uomini.

La scoperta

Gli scienziati della Salford University di Manchester hanno scoperto che un antibiotico, la Doxycyclina, potrebbe impedire il ritorno del tumore al seno. È stato dimostrato come questo farmaco, che costa appena 10 pence al giorno (poco meno di 12 euro) per paziente, uccida le cellule aggressive che causano il ritorno dei tumori. I pazienti sui quali è stato condotto il test, reclutati all’Università di Pisa, hanno assunto una dose di Doxycyclina da 200 mg, spesso utilizzata per trattare la polmonite, la sinusite e la clamidia, ogni giorno per due settimane prima dell’intervento di rimozione del tumore. Successivamente sono stati prelevati dei loro campioni di tessuto e i risultati di laboratorio hanno mostrato che le cellule tumorali, grazie all’antibiotico, sono meno capaci di sopravvivere, diffondersi e ritornare dopo il trattamento.

Ricercatori che giornalmente studiano per contrastare e prevenire il tumore al seno. Immagine di repertorioGiornalmente i ricercatori studiano per contrastare e prevenire il tumore al seno. Immagine di repertorio


In particolare, è stato scoperto che il CD44, un recettore cellulare associato alla diffusione dei tumori, si è ridotto del 66,67 per cento nei casi trattati con Doxycyclina. Risultati simili si sono verificati anche per il recettore ALDH1, coinvolto anch’esso nella crescita del tumore al seno. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Frontiers in Oncology.

Prevenire il tumore al seno è di fondamentale importanza. Fonte: Sito web Fondazione VeronesiPrevenire il tumore al seno è di fondamentale importanza. Fonte: Sito web Fondazione Veronesi


La recidiva del tumore al seno

Ci sono pochissimi farmaci approvati dalla FDA (Food and Drug Administration) per ridurre le cellule staminali del cancro. Quindi scoprire che vi è un farmaco efficace, facilmente reperibile e che costa solo 10 pence per paziente al giorno, è stato significativo. Sopratutto perché circa due terzi dei decessi per cancro si verificano a causa di una recidiva dopo il trattamento iniziale”, ha detto il professor Michael Lisanti, dell’Università di Salford. Il professore ha anche affermato: “Dal momento che la Doxycyclina è diventata disponibile per la prima volta nel 1967, la sua funzione anticancro è stato proprio sotto il nostro naso per più di 50 anni”.

Anche se il test è stato condotto solo su 15 pazienti, gli scienziati ritengono che i risultati forniscano una speranza. Sopratutto perché si tratta di un farmaco efficace ed economico che si può abbinare ai trattamenti standard per prevenire il ritorno del cancro.

Migliaia di donne sono colpite dal tumore al seno e dalle ricadute. Questa scoperta potrebbe infondere loro un po' di speranza. Fonte: Sito web AIRCMigliaia di donne sono colpite dal tumore al seno e dalle ricadute. Questa scoperta potrebbe infondere loro un po’ di speranza. Fonte: Sito web AIRC


Soggetti a rischio

Il tumore al seno colpisce circa 1 donna su 8 e nel 75 per cento dei casi queste sono al di sopra dei 50 anni, come si legge dal sito dell’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro). Mentre per gli uomini le percentuali sono molto più basse: circa 1 su 830 è affetto da questo tipo di cancro e l’età più a rischio è tra i 60 e i 70 anni. Il tumore al seno è potenzialmente grave se non viene individuato e curato in tempo. Il rischio di ritorno della malattia dipende da quanto è avanzata e dal trattamento utilizzato. La medicina negli ultimi anni sta facendo passi da gigante, con pubblicazioni e scoperte non da poco.