Cucchi, la deposizione di Tedesco apre il vaso di Pandora: due nuovi indagati

La deposizione di Francesco Tedesco, che ha accusato i colleghi Di Bernardo e D'Alessandro del pestaggio di Cucchi, ha portato a uno sblocco della situazione

Quando ieri in aula è stato reso noto che Francesco Tedesco, uno dei carabinieri imputati, aveva sporto denuncia contro gli altri due colleghi e co-imputati accusandoli del pestaggio di Cucchi, l’Italia intera ha sobbalzato. Non ci si aspettava, dopo anni di chiusura difensiva a testuggine da parte degli imputati, che uno di loro “abbattesse il muro”, come ha detto Ilaria Cucchi. Ed adesso, nell’ora della rivincita (per la famiglia Cucchi) e dello scoperchiamento delle bare, Ilaria Cucchi pretende le scuse di chi non ha creduto alla sua famiglia, e le indagini fanno nascere nuovi sospetti, focalizzandosi su nuovi profili.

Due nuovi indagati

Sono due i nuovi indagati nel contesto del processo Cucchi: si tratta del luogotenente Massimiliano Colombo e del carabiniere Francesco Di Sano. Entrambi sono operativi presso la caserma di Tor Sapienza. Colombo, nei giorni scorsi, è stato perquisito e la prossima settimana sarà interrogato dai Pm, al fine soprattutto di capire se, all’epoca, ci furono comunicazioni tra lui e i suoi superiori.

anselmo cucchiIlaria Cucchi e Fabio Anelmo, avvocato della famiglia Cucchi


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Francesco di Sano è il carabiniere che, in precedenza, parlò della falsificazione dei documenti che avrebbero dovuto riportare il quadro clinico di Cucchi dopo l’arresto: “Mi chiesero di farlo perché la prima era troppo dettagliata. Non ricordo per certo chi è stato; il nostro primo rapporto è con il Comandante della Stazione, ma posso dire che si è trattato di un ordine gerarchico”.

Tedesco: “Sono rinato”

Francesco Tedesco, dopo la deposizione in tribunale, ha raccontato di essersi sentito sollevato, e di non avere più paura di ciò che accadrà in caso di condanna: “Sono rinato. Ora non mi interessa nulla se sarò condannato o destituito dall’Arma, ha detto, usando come tramite il suo avvocato, aggiungendo: “Ho fatto il mio dovere; quello che volevo fare fin dall’inizio e che mi è stato impedito”.

Tedesco sarà risentito in udienza a gennaio e in quella sede dovrà ribadire quanto detto oggi.

Ilaria Cucchi vuole le scuse di Matteo Salvini

Ieri, la sorella di Stefano si esprimeva, come raramente accade purtroppo, con attese parole di soddisfazione. Poco spesso, in questi anni, le aspettative della famiglia sono state soddisfatte dalle vicende processuali.

Subito dopo l’udienza, Ilaria Cucchi ha fatto un appello a tutti coloro che in questi anni si sono espressi criticando la figura di Stefano Cucchi, o esplicitamente denigrando lui o la sua famiglia. Tra queste persone può essere considerato anche Matteo Salvini che, tipo fa, così si era espresso nei confronti di Ilaria Cucchi: “Capisco il dolore di una sorella che ha perso il fratello, ma mi fa schifo. Aveva anche aggiunto che la sorella si sarebbe dovuta vergognare. Ieri, Ilaria Cucchi ha parlato a TG COM ed ha tirato in ballo proprio il vicepremier, dichiarando di volere le scuse “del ministro Salvini e di altre persone che in questi anni hanno insultato me, la mia famiglia e soprattutto Stefano. Voglio le scuse di chi ha fatto carriera politica sulla nostra pelle”.

ilaria cucchiIlaria Cucchi


imputati

Le scuse, però, non sono ancora arrivate: era arrivato tempo fa un invito al Viminale, da parte del vicepremier, ed ora tutti si chiedono se Cucchi vorrà accettarlo. Lei, dal canto suo, non ha dubbi: “Il giorno in cui il ministro dell’Interno chiederà scusa a me, alla mia famiglia e a Stefano allora potrò pensare di andarci, prima di allora non credo proprio, ha detto Ilaria Cucchi a SkyTG24.