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Rientreranno presto in Italia i due pescherecci di Mazara del Vallo, sequestrati da motovedette libiche il 9 ottobre. Lo ha comunicato oggi il premier Conte da Addis Abeba, dove si trova in visita ufficiale.

I motopescherecci torneranno presto a casa

Questa notte ho ricevuto la conferma che ai due motopescherecci 'Matteo Mazzarino' e 'Afrodite', che da mercoledì sera erano stati posti sotto sequestro da unità militari libiche, è stata concessa l’autorizzazione a fare rientro in Italia. I nostri cittadini potranno finalmente ritornare a casa. Non li abbiamo mai lasciati soli e abbiamo costantemente lavorato per sbloccare la situazione”. Così si legge dal profilo Facebook del premier Giuseppe Conte.

[caption id="attachment_306239" align="aligncenter" width="800"]immagine di Immagine di repertorio[/caption]

Rassicurati quindi il sindaco di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi, e il presidente del Distretto della Pesca, Nino Carlino, sulle sorti dei 13 componenti degli equipaggi dei due pescherecci. "Eravamo a ben ragione fiduciosi, fin dalle prime ore del sequestro da parte della motovedetta libica, che i due pescherecci mazaresi e i loro equipaggi potessero essere rilasciati nel breve tempo possibile” dice Carlino. “Pertanto ringraziamo il governo nazionale, la Farnesina, il governo regionale e il Comando Generale delle Capitanerie di Porto che hanno seguito costantemente la vicenda e per la vicinanza mostrata ai nostri pescatori”.

Il sequestro dei pescherecci

Il 9 ottobre, tra le 20 e le 21, due motopescherecci di Mazara del Vallo, “Matteo Mazzarino” e “Afrodite Pesca” sono stati sequestrati da una motovedetta libica. I pescherecci si trovavano a circa 30 miglia dalle coste di Derna. I militari a bordo della motovedetta libica avrebbero persino sparato alcuni colpi di mitra contro le barche mazaresi. Fortunatamente, nessuno dei due equipaggi è rimasto ferito: sono solo state danneggiate alcune attrezzature. Il tutto si sarebbe concluso con lo sbarco dei pescherecci al porto di Ras Al Hilal e la promessa dell’immediato rilascio, una volta determinata la sanzione per attività all'interno della ZEE. La ZEE è la Zona Economica Esclusiva che la Libia ha stabilito nel 2005, estendendo così, di fatto, i confini delle proprie acque nazionali e non riconosciuta internazionalmente.