Muore nel sonno la pattinatrice azzurra Giada Dall'Acqua

Giada era stata una stella del pattinaggio: ora insegnava in una scuola di pattinaggio nel riminese. Ancora da chiarire le cause della morte

Dolore per il mondo sportivo italiano: è morta Giada Dall’Acqua, ex pattinatrice azzurra. La ragazza aveva 28 anni ed è morta nel sonno: lascia il marito e un figlio di un anno e mezzo. La comunità sportiva è sotto shock per una morte prematura di un’atleta molto amata.

Una pattinatrice molto amata

Giada Dall’Acqua aveva cominciato a pattinare su rotelle quando aveva solo 4 anni e si era ritirata qualche anno fa: ora allenava, nel riminese, con la scuola di pattinaggio Pietas Julia. Per lei era un posto molto importante: proprio qui, infatti, aveva cominciato ad approcciarsi, da bambina, al pattinaggio a rotelle.

Nella giornata di mercoledì, Giada aveva pranzato e poi si era stesa sul divano, per fare un sonnellino. Non si sa ancora bene cosa sia successo, ma a quanto pare il marito Thomas, quando è tornato a casa mercoledì pomeriggio. L’uomo ha immediatamente chiamato i soccorsi, che hanno cercato in tutti i modi di rianimarla: purtroppo, nulla è servito e l’atleta è stata dichiarata morta. Giada Dall’Acqua e il marito si erano sposati un mese fa, ed aveva avuto una figlia un anno e mezzo fa, Gioia.

Ora sarà l’autopsia, prevista nei prossimi giorni, a chiarire le cause della morte della donna.



Pattinaggio in lutto

Il mondo del pattinaggio si è stretto intorno alla famiglia, nello shock di una scomparsa assolutamente inaspettata e prematura. La FISR (Federazione italiana sport rotellisti) ha scritto un comunicato ufficiale: “Giada è scomparsa prematuramente, in punta di piedi a soli 28 anni, lasciando nel dolore più profondo il marito Thomas, la figlia Gioia di appena 18 mesi e la mamma Maria. La FISR si stringe alla famiglia”.

La ricordano su Facebook anche i colleghi della scuola di pattinaggio: “Lascia la mamma, il marito e la figlia di un anno e mezzo insieme a tutti noi che siamo stati per lei la “famiglia a rotelle” con cui condividere la sua grande passione per il pattinaggio.

Ma la vita va avanti, e noi pur con il cuore a pezzi oggi saremo in pista come sempre per continuare quella attività che lei condivideva con noi e che sono sicura vorrebbe che così venisse fatto”.