Arrestato per l'omicidio del figlio, ha un infarto prima della sentenza contro il vero assassino

L'uomo ha passato ingiustamente 16 settimane in carcere e ha vissuto gli ultimi anni della sua vita accusato di un crimine che non aveva compiuto

Accusato ingiustamente e incarcerato per 16 settimane, il padre di un ragazzo, ucciso nel 2004, non è riuscito a vedere compiersi la giustizia per il vero assassino di suo figlio. L’uomo infatti ha avuto un infarto prima della sentenza ed è morto tre giorni dopo l’incarcerazione dell’omicida.

Padre arrestato ingiustamente per l’omicidio del figlio

Robert Stacey, 66 anni, ha passato 16 settimane in prigione dopo essere stato accusato dell’omicidio del figlio, Scott Pritchard, 19 anni. Il giovane era stato massacrato con una mazza da baseball davanti alla sua casa, a Sunderland, nel 2004. Nonostante le accuse fossero poi cadute a causa della mancanza di prove concrete, dopo la scarcerazione Robert Stacey visse la maggior parte della sua vita nel terrore. La comunità locale non smetteva di chiamarlo “assassino” e l’uomo aveva paura di subire ritorsioni. 14 anni dopo l’omicidio di Scott Pritchard, il colpevole si è fatto avanti. Il suo nome è Karen Tunmore.

19enne ucciso per colpa di un debito

Secondo quanto raccontato, la Tunmore si era recata da Scott Pritchard, il 7 gennaio 2004, per farsi restituire dei soldi. Soldi che il giovane avrebbe ottenuto dalla vendita di una macchina. Incontratolo, la donna avrebbe colpito Pritchard in testa con una mazza da baseball uccidendolo. In quel momento la Tunmore si trovava insieme a un complice, che lei ha chiamato solo “Steve”: i due sono fuggiti lasciando la scena del crimine e il 19enne in fin di vita. Il giovane Pritchard è stato poi ritrovato da un vicino e portato all’ospedale di Sunderland, dove è morto. Nel frattempo Karen Tunmore, che al momento dell’omicidio si trovava sotto l’influsso dell’alcol, veniva portata dal suo complice a North Shield Fish Quay dove si liberava della mazza insanguinata gettandola in mare.

A sinistra Karen Tunmore, mentre a destra Scott PritchardA sinistra Karen Tunmore, mentre a destra Scott Pritchard, 19 anni. Foto: ncj Media Ltd; PA


Una vita passata nella paura

Nel luglio 2018 Karen Tunmore è entrata in una stazione di polizia e si è costituita. Robert Stacey però ha passato gli ultimi 14 anni della sua vita circondato dal sospetto e dall’odio. “Ho perso la casa dopo varie minacce che dicevano che me l’avrebbero bruciata – disse il signor Stacey – Ho paura a uscire fuori di casa perché temo possano prendersela con me. Mi hanno chiesto come ci si senta ora, dopo la confessione dell’assassino, 14 anni dopo. Mi sento distrutto, perché ha riportato tutto a galla. Piango ogni giorno. Spero solo che io e la mia famiglia possiamo definitivamente chiudere con questa storia”. Alcuni giorni prima della sentenza, Robert Stacey è stato colpito da un infarto ed è morto tre giorni dopo l’incarcerazione della donna, che dovrà scontare 17 anni di prigione.

Arrestato per l'omicidio del figlio, muore 3 giorni prima di vedere in galera il vero assassinoScott Pritchard