Scomparsa Barbara Mastroianni, figlia di Marcello: era malata da tempo

Barbara Mastrianni era una costumista di talento, una donna elegante e amata. La primogenita di Marcello Mastroianni è morta per un tumore

È venuta a mancare ieri Barbara Mastroianni, prima figlia dell’indimenticabile Marcello, all’età di 66 anni. Mastroianni era malata da tempo di tumore ai polmoni e si è spenta nella clinica dove era stata ricoverata per il peggiorare delle sue condizioni. Insieme a lei per l’ultimo saluto la sorellastra Chiara Mastroianni, a cui era molto legata, e le amiche più strette.

Morta Barbara Mastroianni, primogenita del grande attore

La 66enne combatteva da diversi anni contro il tumore che, infine, ha avuto la meglio. Mastroianni è morta nella clinica Villa del Rosario a Roma, circondata dall’affetto della sorella e delle amiche più care. Presso la stessa clinica è stata allestita la camera ardente, mentre i funerali si svolgeranno sabato alle 12 nella chiesa di San Gioacchino. Tantissimi i messaggi di cordoglio che giungono in queste ore e che descrivono Barbara Mastroianni come una donna di rara eleganza e umiltà.

Barbara Mastroianni con il padre Marcello e Flora Carabella. Foto: AGFBarbara Mastroianni con il padre Marcello e Flora Carabella. Foto: AGF


L’elegante artista

Mastroianni è nata il 2 dicembre 1951, figlia di Marcello Mastroianni e Flora Carabella, attrice anche lei e prima moglie del divo. Anche dopo la fine della relazione coniugale, tra padre e figlia il rapporto è sempre stato intimo e affettuoso, così come in seguito con gli altri figli dell’attore. Barbara Mastroianni ha seguito l’inclinazione artistica della famiglia, diventando una ricercata costumista. Le prime esperienze le ha compiute con il regista Mauro Bolognini e la costumista Gabriella Pescucci sul set di Per le antiche scale; per poi collaborare con altri grandi registi e produzioni teatrali.

L’incontro con Vera Marzot le apre la strada per la collaborazione con la sartoria di Umberto Tirelli, apice della sartoria teatrale italiana. Insieme a Marzot continua ad apprendere le tecniche che ne faranno una grande costumista, fino al lavoro per E la nave va di Fellini e Il mondo nuovo di Ettore Scola. Si è in seguito dedicata alla lavorazione del legno e alla creazione di mobili, considerati delle vere e proprie opere d’arte.