Mimmo Lucano a Riace

Il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, da stasera non è più agli arresti domiciliari. Al sindaco erano contestati i reati di abuso d’ufficio e favoreggiamento all’immigrazione clandestina. La decisione è stata presa dai giudici del Tribunale del Riesame, dopo l’udienza tenutasi questa mattina, la sentenza è stata depositata poche ore fa.

Riace: revocati gli arresti domiciliari a Mimmo Lucano

Il Tribunale del Riesame ha annullato quanto deciso dal Tribunale di Locri, ovvero gli arresti domiciliari per il primo cittadino di Riace. Mimmo Lucano viveva in quelle condizioni dal 2 ottobre scorso.

Stando a quanto deciso dai giudici, il sindaco sarà libero sì, ma non potrà risiedere a Riace. Inoltre, Mimmo Lucano resta comunque sotto indagine per quanto riguarda il discorso immigrazione e gli abusi d’ufficio legati al sistema della raccolta dei rifiuti, e sospeso dalla carica di sindaco.

L’udienza si era tenuta questa mattina presso il tribunale della Libertà di Reggio Calabria. Dopo l’udienza i giudici del Riesame si sono ritirati presso la camera di consiglio e solo pochi istanti fa è giunta la norizia che il verdetto è stato depositato. Lucano si era detto “Fiducioso” all’uscita dal tribunale, annunciando che era sua intenzione andare avanti lo stesso con il progetto.

Il sindaco ha spiegato che è sua intenzione portare avanti il progetto come accoglienza spontanea.

Il sindaco di Riace all’uscita dal tribunale. Credits: ANSA

Riace: una vicenda senza fine

Il polverone mediatico sul borgo calabro si è sollevato da qualche mese e non sembra voler scemare. Dopo la denuncia di Beppe Fiorello, che puntava il dito contro la Rai, accusando l’azienda di viale Mazzini di non voler mandare in onda il suo film sul progetto del borgo, Tutto mondo è paese.

A seguire, il 2 ottobre scorso l’arresto del sindaco su ordine del Tribunale di Locri, per i reati di abuso d’ufficio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il progetto di accoglienza Riace ha portato il sindaco ad essere inserito nella lista delle 50 persone più influenti del mondo secondo la rivista Fortune. Lo scorso 6 ottobre si era tenuta una manifestazione in tutto il centro cittadino a sostegno di Lucano. Il sindaco si era affacciato alla finestra salutando i manifestanti con il pugno alzato.

Mentre lo scorso sabato era stata annunciata, attraverso una nota del Viminale, la sospensione del progetto.

Credits immagine in alto: Ansa