grande fratello vip 3

Trascorrono lenti, temporalmente amplificati i giorni all’interno della casa del Grande Fratello Vip 3Certo inizia a non essere più facile la convivenza: dopo così tanti i giorni le persone iniziano a conoscersi davvero, entrando in una confidenza via via sempre più intima tale da unire così come separare. Parlare di chi si è è gradualmente avvicinato, non passa certo inosservata l’amicizia tra le Donatella e il judoka Basile, a cui ha confessato un vecchio dramma.

Basile e il ricordo della malattia: “Mi diedero 3 giorni di vita

Da perfetti sconosciuti a coinquilini per poi imboccare due strade: amici e nemici per la pelle.

Mentre c’è chi di certo non si va a genio, in tanti stanno cominciando a legare molto all’interno della casa più spiata d’Italia, quella del Grande Fratello Vip 3. Mentre qualcuno cerca di portare a segno una conquista sentimentale, qualcun altro si racconta a chi considera un nuovo amico. In questa categoria inseriamo a buon titolo sicuramente il judoka Fabio Basile e le gemelline canterine, le Donatella. Tra i 3 il rapporto è particolarmente intimo e il giovane sportivo ha deciso di confessare alle due sorelle un segreto sul suo passato molto poco piacevole.

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Il campione olimpionico Fabio Basile, concorrente del Grande Fratello Vip 3

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Ero pelle e ossa, pesavo 11 kg

Ho chiesto di conoscere il chirurgo che mi salvò la vita quando ero piccolo” ha raccontato Basile alle Donatella, facendo riferimento ad una brutta malattia che rischiò di ucciderlo. “Non sono mai riuscito a ringraziarlo“, ha confidato il giovane facendo così venire a galla quel doloro ricordo legato ad una pleuropolmonite che lo colpì in tenera età.

Una combinazione tra pleuropolmonite e infezione stafilococcica che lo colpì e gravemente e che lo portò ad un passo dalla morte:Non è una polmonite normale – chiosa il judoka, spiegando la malattia – Con quella normale non succede niente. Con quella pleuropolmonite, il liquido della pleura,  il liquido che copre i polmoni va nei polmoni e tu non riesci a respirare“. Il ricordo si fa via via più dettagliato e straziante: “Quella è pericolosa, soprattutto quando hai 5 anni e mezzo.

Poi arrivò anche questo batterio, lo stafilococco, che è un batterio che ti distrugge. Mi diedero 3 giorni di vita – chiosa in ultima battuta il campione – Ero pelle e ossa, pesavo 11 kg“.