manuel careddu evidenza

Per riuscire a trarre la verità dai resti del corpo che si pensa essere di Manuel Careddu, le procure di Oristano e Cagliari hanno chiamato un super esperto: Roberto Testi, professore di medicina forense e medico legale torinese. Testi, nella sua carriera, ha preso parte alle indagini do molti famosi casi di cronaca: dal delitto di Cogne, al caso Rosboch o il delitto di Garlasco.

L’autopsia da lui effettuata ha portato a stabilire la causa della morte del corpo ritrovato.

Ucciso con colpi al cranio

Per quanto riguarda la conferma dell’identità, occorrerà attendere l’esito del Dna: il corpo ritrovato era troppo compromesso per dare risposte in merito, e persino sul sesso del cadavere.

Testi, in 3 ore di autopsia, è riuscito a stabilire che la morte sarebbe stata causata da un politrauma, avvenuto a livello cranico, che sarebbe stato procurato con uno o più corpi contundenti di differente natura.

macomer careddu

Manuel Careddu

Se in principio si pensava che il corpo del giovane fosse stato fatto a pezzi, ora emerge che il corpo sarebbe intatto, ma che il corpo sarebbe stato sottoposto a violenza ed atti di scempio, e sarebbe stato colpito con le stesse armi (nelle intercettazioni si sentono i ragazzi parlare di mazze e picconi) con cui gli sarebbe stata procurata la morte.

il cadavere, all’esame autoptico, appariva aver subito dei danni strutturali, ad esempio a livello toracico: le costole apparivano spostate. Questo però potrebbe essere dovuto al fatto che il corpo sarebbe stato compresso nella fase di seppellimento, e potrebbe aver subito delle successive compressioni mentre si trovava sottoterra (il cadavere si trovava all’incirca a mezzo metro dalla superficie).

Tutti gli articoli sul caso Careddu

Si attende il riconoscimento

Ora, alla famiglia interessa più di ogni cosa che la salma del giovane possa ricevere degna sepoltura. Ciò potrà accadere nel momento in cui tutti gli esami saranno stati effettuati (Testi ha prelevato alcuni tessuti per effettuare esami più specifici).

L’esame del Dna verrà estrapolato dal Ris di Cagliari, che confronterà il Dna del cadavere con quello di madre e padre di Manuel Careddu. Entro 60 giorni verrà depositata la relazione del perito legale, che porterà a conoscenza di tutti i dettagli emersi con le analisi di questi giorni.

ricerche manuel careddu

Le ricerche