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Quando si invita un ospite del calibro di Loredana Bertè si sa già che con lei non sarà una chiacchierata ordinaria. La cantante è stata ospite di Maurizio Costanzo a L’Intervista.

Tra le tante tematiche affrontate, riguardanti la vita dell’artista, quelle legate alla sua famiglia sono certamente tra le più controverse. Mentre ricorda con affetto la sorella scomparsa Mia Martini, Loredana riserva al padre, Giuseppe Radames Bertè, parole durissime.

“Mio padre era un bastardo”

Le dichiarazioni della cantante sono davvero forti e si percepisce una nota di rancore nei confronti del genitore. Con commozione Loredana racconta scene di vita vissute che non dimenticherà mai più.

Ho visto delle scene che nessuno dovrebbe vedere. Ho visto mio papà che prendeva a calci mia madre per farla abortire all’ottavo mese di gravidanza“.

Loredana Bertè ospite a L’Intervista di Maurizio Costanzo

L’uomo, scomparso a 96 anni nel 2017, aveva un temperamento violento, di cui la stessa Berté ha parlato più volte in passato ed anche nel suo libro. “Era un bastardo, sono contento che sia morto” ha dichiarato nel corso dell’intervista di Costanzo.

Per fortuna c’era Mimì

Un raggio di sole nell’infanzia turbolenta dalla quale scapparono insieme era sicuramente la sorella Mia Martini, la sua Mimì.

Loredana ne parla come di un rifugio sicuro, specie durante i momenti in cui il papà perdeva il controllo e scoppiava in uno dei suoi sfoghi di rabbia.

Le sorelle Berté e Giuseppe Radames Bertè

Nelle giornate particolarmente violente mi portava al luna park per farmi uscire di casa” ricorda la cantante. Mimì, invece se ne è andata troppo presto. “Mi manca disperatamente. Ho dei rimpianti, quello di non averle detto abbastanza ti voglio bene, ma il mio rimorso più grande è non averla stretta mai, non averla mai abbracciata. Quando è morta è morta anche una parte di me” conclude la rocker.