veneto maltempo

Il maltempo continua a mettere in ginocchio la penisola italiana che non verrà abbandonata dalle intemperie, dalla pioggia e dai forti venti. Non si riescono a contare i danni provocati dal maltempo in Veneto, in assoluto la regione italiana più colpita. Mentre viene declassata da rossa a gialla l’allerta a Nord-Est, viene invece alzata a rossa l’allerta in Sicilia dove sono previste abbondanti precipitazioni in nottata e domani, 3 novembre. Tragica la situazione anche sull’altra isola: è morta una donna in Sardegna, colpita da un fulmine.

Il Veneto dilaniato dalla pioggia: “È come se ci fosse stato un terremoto

Siamo in ginocchio, abbiamo già previsto la chiusura di tutte le scuole.

Ho chiesto domenica scorsa l’intervento della protezione civile nazionale quando ancora c’era una situazione di calma totale. Ho chiesto agli istituti di credito dei finanziamenti speciali e di sospendere le rate dei mutui” sono queste le parole di Luca Zaia, presidente della regione più colpita dal maltempo, il Veneto. La situazione più critica è quella della provincia di Belluno dove stanno accorrendo soccorritori da tutta la regione. La popolazione risulta pressoché isolata: “È come se ci fosse stato un terremoto -ha dichiarato sempre Zaia – Gli ospedali stanno finendo il gasolio, l’elicottero non riesce a sorvolare e le strade sono impraticabili.

Il problema è che bisogna essere veloci, se queste montagne vedono lo spopolamento, non si riempiono più“. Come dicevamo però, se la situazione peggiore sembra essere stata quella verificatasi in Veneto, dove si contano i danni, la Protezione Civile non esclude che il disastro possa verificarsi ancora, tra la notte e la giornata di domani, in Sicilia. Lasciano senza parole le spaventose immagini diffuse in giornata e scattate a Sciacca, in Sicilia, provincia di Agrigento, dove si è abbattuto un nubifragio che ha allagato la città, sommergendola.

Fonte video: Youtube

Allerta rossa in Sicilia, arancione al Nord: il Po inizia a preoccupare

Purtroppo qui la situazione non è destinata a migliorare nell’arco delle prossime 24 ore: la Protezione Civile in queste ultime ore ha infatti diramato l’allerta rossa sull’isola.

Come si legge nell’ultimo comunicato della Protezione Civile: “Condizioni di spiccata instabilità sulla Sicilia, in estensione dalla serata dalla Sardegna“. Confermata invece l’allerta arancione, per quanto riguarda la giornata di domani, sempre in Veneto, in Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio e parte della Sicilia. Preoccupano molto le condizioni del Po che dati i livelli d’acqua raggiunti, in relazione alle infelici previsioni meteo delle prossime ore, si teme possa esondare.

 

Nove invece le regioni in cui è stata diramata l’allerta gialla quali parti comprese tra l’Emilia-Romagna e il Veneto, la Toscana, la Valle d’Aosta, Umbria, Molise e Abruzzo. Allerta gialla anche in parte della Calabria e della Sardegna. Proprio qui, in queste ore, è stata registrata una tragedia a causa delle cattive condizioni meteo.

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Uno scatto della difficile situazione in Veneto per colpa delle violentissime piogge. Fonte: Twitter

Tragedia in Sardegna: muore colpita da un fulmine

È appena stata battuta dalle agenzie locali infatti la morte di una donna in Sardegna, precisamente a Carloforte nell’isola di San Pietro, Sulcis, dunque a sud dell’isola. Si tratta di una donna, una turista tedesca di 61 anni che stava passeggiando a Nasca nonostante le instabili condizioni meteo, quando all’improvviso è stata colpita da un fulmine.

Protezione Civile: dal 4 novembre, attivo il numero solidale

Sempre la Protezione Civile, data la criticissima situazione italiana che deve fare i conti con nubifragi che hanno squarciato il territorio, ha reso nota l’attivazione di un numero solidale attraverso il quale la popolazione che lo desidera, a partire da domenica 4 novembre, potrà devolvere 2 euro in beneficienza contribuendo alla raccolta dei fondi per aiutare le zone colpite dal maltempo. Il numero, 45500, che ricordiamo verrà attivato nella giornata di domenica 4 novembre, andrà ad aiutare in maniera particolare le 3 regioni massacrate dalla pioggia, il Friuli Venezia Giulia, il Veneto e la Liguria.