Battiston rimosso da presidente dell'Agenzia spaziale italiana: tensione nel governo

Il professore di fisica generale era al secondo mandato all'Asi: la sua rimozione non è stata accettata di buon grado

Roberto Battiston non è più il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana.

A rimuovere dal suo incarico il professore di fisica generale, (nonché ex Presidente della Commissione per la Fisica Astroparticellare dell’Istituto Nazionale di fisica nucleare ed anche fondatore del TIFPA) è stato Marco Bussetti, ministro dell’Istruzione, ex docente di educazione fisica.

Il Miur contro il secondo mandato del professore

Il professore a cui è stato dedicato addirittura un asteroide è stato rimosso dal suo incarico, secondo quanto riportato dal Miur, per verifiche da effettuare sulla sua nomina. Battiston era stato nominato nel 2014, dall’allora ministro Stefania Giannini, Presidente dell’ASI: la sua nomina era stata riconfermata nel 2018, a maggio, a firma dell’allora ministro Valeria Fedeli. La nomina era avvenuta nel lasso di tempo successivo alle elezioni del 4 marzo ma precedente alla nascita del governo gialloverde. In quel momento era ancora attivo a livello pratico il governo Gentiloni. Per il Miur, dunque, Battiston era stato nominato da “un governo che aveva perso la fiducia negli italiani” e, come riportato da alcune fonti, dice inoltre: “La nomina, peraltro, non è mai stata sottoposta al parere preventivo e obbligatorio del Comitato Interministeriale per le politiche relative all’aerospazio istituito con la legge 7 del 2018, che è entrata in vigore nelle prime settimane di quest’anno”.





Battiston, nel comunicare la scelta governativa, ha parlato di spoil-system: “Oggi il Ministro Bussetti con mia sorpresa mi ha comunicato la revoca immediata dell’incarico di Presidente Asi. È il primo spoil system di Ente di Ricerca. Grazie alle migliaia dii persone con cui ho condiviso quattro anni fantastici di spazio Italiano”. la pratica di spoil-system consiste nel cambiamento dei vertici della pubblica amministrazione da parte di un nuovo governo, a favore di figure che potrebbero rivelarsi maggiormente favorevoli al perseguimento dei loro obbiettivi politici.

Tensioni nel governo

Oltre alle proteste della comunità scientifica, che all’unanimità e compitamente riconosce i meriti di Battiston e i benefici che la sua figura ha portato all’Agenzia Spaziale Italiana e alla ricerca, arriva anche da parte di governo. Il MoVimento 5 Stelle a quanto pare non è d’accordo con la decisione presa da Bussetti e il vice-ministro pentastellato, Lorenzo Fioramonti, ha fatto sapere di essere stato estromesso dalla decisione: “Ho appreso anche io questa notizia dai social network stamattina. Non sarebbe male se decisioni che attengono allo sviluppo ed alla leadership del sistema di ricerca in Italia si condividessero anche con il vice ministro, visto che si è occupato di ricerca scientifica per anni”. Secondo alcune fonti Luigi Di Maio avrebbe intenzione di riunire i suoi al fine di parlare di quanto accaduto, confermando la posizione del tutto contraria del M5S alla decisione presa dal lato verde del governo.

lorenzo fioramonti tweetIl tweet di Fioramonti


Grande disaccordo da parte dell’opposizione, con Gavino Manca, deputato Pd, che ha dichiarato: Famelici nell’occupare tutti gli spazi disponibili. Dopo la spartizione della Rai, la principale industria culturale italiana, i partiti di governo hanno compiuto un gesto senza precedenti revocando a Roberto Battiston l’incarico di presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana”.