11enne molestato e minacciato a scuola da 4 ragazzi più grandi: è shock a Ravenna

Il ragazzo avrebbe confessato le molestie e le minacce ai genitori e loro hanno provveduto immediatamente ad avvisare la scuola e fare denuncia

Per un ragazzino di 11 anni di Ravenna, da qualche tempo, la scuola è diventata un incubo. Non solo 4 compagni d’istituto più grandi lo avrebbero molestato sessualmente e poi minacciato di morte, ma dopo la denuncia del fatto il giovane è anche costretto a dover incontrare i presunti aggressori nei corridoi e a vivere in uno stato di tensione le ore di scuola. I tre, infatti, benché l’istituto sia stato messo a conoscenza dei fatti, non ha preso alcun provvedimento ed i tre accusati non sono stati toccati da alcun provvedimento.

Molestato e minacciato

I fatti risalirebbero allo scorso 15 ottobre: il ragazzo sarebbe stato avvicinato dai 14enni subito dopo essere uscito da scuola e poi nell’isolamento di un vicolo, lo avrebbero spinto contro un muro e molestato. Sulle prime il giovane sarebbe tornato a casa e non avrebbe detto niente, ma i genitori hanno notato che era rimasto a lungo taciturno. Nonostante ciò, l’11enne sarebbe tornato a scuola il giorno dopo, pronto a non isolarsi nonostante tutto, ma i 3 lo avrebbero di nuovo circondato in uno dei bagni scolastici e lo avrebbero minacciato con un coltello, dicendogli che se avesse parlato lo avrebbero ucciso.

aggredito scuola ravennaImmagine di repertorio


A quel punto i genitori del ragazzo, preoccupati per il suo stato emotivo, avrebbero indagato sul problema e lui a quel punto avrebbe raccontato delle aggressioni: la famiglia ha immediatamente sporto denuncia alle forze dell’ordine e il ragazzo è stato portato in ospedale dove è stato ricoverato per alcuni giorni per via dello stato di choc in cui si trovava.

Ancora nessun provvedimento preso

I genitori hanno subito deciso di parlare anche con la scuola ma, come fa presente La Repubblica, “ci è sembrato che imperasse il garantismo”. i giovani non sono stati sospesi né è stato preso alcun provvedimento e, come è plausibile, per il giovane andare a scuola tutti i giorni è motivo di grande disagio e paura. Stefano Versari, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia Romagna, riporta Repubblica, ha dichiarato: “La scuola è stata informata fin dall’inizio. Adesso c’è l’intervento dell’autorità giudiziaria che sta verificando i fatti”. Per quanto riguarda la possibilità di prendere provvedimenti a livello disciplinare,certamente arriveranno nel momento in cui, insieme all’autorità giudiziaria, saranno verificati i fatti in misura correlata alla gravità”.