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Simona Carpignano non c’è più. Sono crollate le speranze per la famiglia della ragazza che da giorni risultava dispersa a Marsiglia, e che ora risulta ufficialmente essere la sesta vittima del crollo delle due palazzine avvenuto l’altro ieri. Le vittime attualmente accertate sono 6, mentre si cercano ancora due dispersi.

La fine delle speranze

Fino all’ultimo, si era sperato che Simona fosse altrove, e si fosse in qualche modo salvata. Invece, poche ore fa in suo corpo è stato estratto dalle macerie: "sorriso", così era chiamata Simona, abitava proprio nella palazzina crollata e alla notizia del crollo i suoi genitori si erano precipitati in Francia per seguire le ricerche da vicino. Lì avevano raggiunto gli amici marsigliesi della ragazza, che altrettanto angosciati si tenevano informati sui corpi che di volta in volta venivano estratti.

[caption id="attachment_311864" align="aligncenter" width="854"]simona Simona Carpignano[/caption]

Attualmente, comunque, il padre ha dichiarato che non sarebbe stata confermata la notizia della morte di Simona a livello ufficiale: "Attualmente non abbiamo nessuna notizia ufficiale e siamo ben supportati dal nostro consolato. Il console generale Alessandro Giovine è con noi da quando siamo arrivati”. Il suo corpo è stato portato, secondo alcune fonti, all'istituto di medicina legale di Marsiglia.

Simona, che chiamavano "sorriso"

Originaria di Taranto, Simona aveva 30 anni era a Marsiglia per frequentare l’università, dopo una laurea in lingue conseguita in Italia: attualmente stava cercando di conseguire un master in economia sociale. Dopo avrebbe cercato lavoro, sempre in Francia. Gli amici la descrivono come una ragazza solare e gioviale, nonché “geniale”. Gli amici rimasti a Taranto hanno diramato appelli dal momento del crollo, e su Facebook scrivevano: “Speriamo in un miracolo”.

Vanessa, una sua amica, due ore fa scriveva su Facebook parole di grande amore per Simona, parlando di quanto fosse speciale: "Lei è avanti . Lei è tosta. Testarda. È un illuminata. Dove noi vediamo campi abbandonati a se stessi, lei vede il futuro del suo progetto . La possibilità di dare una dignità e un alternativa a Taranto. Lei è umana. Ha un cuore grandissimo , si è sempre data al volontariato. In ogni città in cui lei ha vissuto. È entrata nel cuore di Tutti. È amata da tutti. Neanche immaginate la gente che la segue e la ama è quanto NOI SIAMO FIERI DI LEI".

Le prime parole del padre

AGGIORNAMENTO dell'8 novembre. Il padre di Simona ha confermato la morte della giovane ieri all'Ansa: "Purtroppo la notizia è vera. Mi scusi la brevità ma devo comunicare direttamente a coloro che erano vicini a Simona ed ora lo sono con noi".