Non si presenta al processo: era morto nel bagno del tribunale

Il corpo dell'anziano è stato scoperto tre giorni dopo nel bagno della corte distrettuale di Kiel. Avrebbe dovuto testimoniare in un processso

Era il testimone chiave di un processo tenutosi lunedì scorso alla corte distrettuale di Kiel, ma non si è presentato e il processo è stato annullato. Tre giorni dopo viene scoperto il suo cadavere in uno dei cubicoli del bagno dell’edificio.

Non si fa vedere al processo, era morto in bagno

Un avvenimento singolare che ha avuto per protagonista un anziano 70enne di Kiel, in Germania. Ne parla il quotidiano tedesco Zeit. L’uomo, il cui nome non è stato reso pubblico, avrebbe dovuto testimoniare lunedì 29 ottobre in un processo per dei falsi incidenti d’auto. L’anziano è stato ripetutamente chiamato a prendere posto al banco dei testimoni, ma non si è fatto vedere, né rispondeva alle ripetute chiamate sul cellulare.

Immagine di repertorioImmagine di repertorio


Per questo motivo il giudice ha deciso di sospendere l’udienza e rimandarla a quando l’uomo si sarebbe rifatto vivo. Tre giorni dopo, il 1° novembre, una guardia ha scoperto il  corpo senza vita dell’anziano signore, chiuso in uno dei cubicoli del bagno del tribunale.

Morto per un arresto cardiaco

Secondo i riscontri dell’autopsia, il 70enne è morto in bagno per colpa di una tragica fatalità: un arresto cardiaco fulminante. Secondo Beate Flatow, il vice-presidente della corte distrettuale di Kiel, la morte dell’uomo e il bagno chiuso sono passati del tutto inosservati al personale delle pulizie, perché alcune ore fa un tubo, proprio in quel gabinetto, si era rotto e la toilette era quindi stata resa inagibile.

La corte distrettuale di KielLa corte distrettuale di Kiel dove è avvenuto l’incidente


Come si legge sul Morgen Post: Il personale delle pulizie credeva che quel tubo si fosse rotto nuovamente e che quindi il bagno fosse chiuso per poter consentire le riparazioni”, ha detto il vice-presidente. “In futuro, per evitare altri incidenti del genere, la security controllerà tutti gli spazi pubblici, compresi i servizi igienici”, ha dichiarato ancora Beate Flatow.

(Foto copertina: immagine di repertorio)