Dopo la terribile ondata di maltempo, era scomparso Giuseppe Liotta, disperso ormai da sabato sera. Questa mattina, però, è stato ritrovato il corpo del medico di Corleone: si trovava in un territorio di Roccamena, all'interno di un vigneto invaso dal fango, vicino alla Sp 4k, rivela il Giornale di Sicilia.

Il ritrovamento del cadavere

Il corpo del pediatra è stato individuato questa mattina dopo 4 giorni di ricerche. Solo ieri sera è nato un comitato per le ricerche del medico. Marcus Salemi, infermiere che lavora all'ospedale dei Bianchi di Corleone, ha rivelato: "Io mi sono fatto promotore di questo comitato perché conosco da anni il dottore Giuseppe Liotta. Anche io ogni giorno viaggio da Palermo a Corleone per lavoro e anche io se fossi stato di turno quella sera avrei potuto perdere la vita". Oggi però le speranze si sono infrante. Gli agenti del soccorso alpino hanno individuato il corpo questa mattina, e ora stanno cercando di recuperarlo.

Ritrovato il cadavere del medico scomparso a Corleone

Ritrovata la scarpa

Solo ieri è stata ritrovata una scarpa e qualche indumento in località Ponte Aranci. La moglie del medico aveva tristemente riconosciuto la scarpa del marito. Così ieri si è intuito che il soccorso alpino era vicino a ritrovare il medico. Nella notte terribile che ha sconvolta la Sicilia e ha portato via la vita di molte persone, Liotta si era trovato con l'auto in panne. Aveva avvisato l'ospedale, chiedendo che venisse geolocalizzata la sua auto per ricevere aiuto. Alla fine però non c'è stato niente da fare, e il medico è stato ritrovato oggi. Alla tragedia di Casteldaccia che ha strappato la vita a 9 persone, tra cui due bambini e un ragazzo di appena 15 anni, si aggiunge quindi la morte terribile del medico.

Le prime parole della moglie

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 13.30. Sul Giornale di Sicilia si leggono le prime straziante parole della moglie del medico: "Ho bisogno di vedere mio marito. Ho già visto le scarpe e i vestiti. Lo voglio vedere. Sono un medico e so come può essere ridotto ma lo voglio vedere". Il fortissimo dolore di una donna a cui si unisce quello di un'isola intera.