pilota salvo schianto amazzonia giaguari

È sopravvissuto 4 giorni nella giungla nutrendosi di bacche e bevendo l’acqua di un fiumiciattolo in un’area fortemente popolata da giaguari. È la storia a lieto fine di Maicon Esteves, pilota brasiliano precipitato con il suo aereo nel Mato Grosso mentre si stava recando sui campi dell’azienda per cui lavorava. In seguito allo schianto a causa di un guasto tecnico, il giovane pilota avrebbe camminato per ore nella giungla fino ad accasciarsi, sfinito, nei pressi di un fiumiciattolo. Lì avrebbe acceso il segnale del GPS che aveva con sè e avrebbe atteso i soccorsi per 4 giorni bevendo l’acqua del fiume e nutrendosi di bacche che riempivano i cespugli circostanti.

Fortunatamente, riportano i soccorritori, il pilota non ha avuto la sfortuna di imbattersi in uno dei numerosi giaguari che vivono nella zona. Ora Esteves è in ospedale e si sta riprendendo rapidamente. La fidanzata, riporta il sito di notizie inglese Express.uk, avrebbe detto: “Ero sicura che non avrebbe mollato: non è uno che si lascia abbattere facilmente”. L’aviazione brasiliana ha aperto un fascicolo sull’incidente.

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Il giovane pilota al momento del salvataggio. Foto: FocusOn News

L’incidente è avvenuto mentre sorvolava la foresta amazzonica

Il giovane pilota sorvolava le piantagioni dell’azienda per cui lavorava per annaffiare le colture.

Si stava recando su quei campi quando, apparentemente per un guasto tecnico, il suo aeroplano è precipitato nel folto della foresta amazzonica nella regione del Peixoto do Azevedo nel Mato Grosso. Esteves era un pilota esperto e grazie alla sua bravura è riuscito a sopravvivere allo schianto. Subito, infatti, è uscito dal velivolo in fiamme ed è riuscito a mettersi in salvo.

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Il velivolo pilotato da Maicon Esteves, precipitato probabilmente per un guasto tecnico. Foto: FocusOn News

Ha camminato 30km prima di accasciarsi, sfinito, nei pressi di un torrente

Resosi conto di trovarsi nel bel mezzo della foresta amazzonica, ha raccontato ai suoi soccorritori una volta in ospedale, il giovane pilota ha deciso di raggiungere a piedi le piantagioni, dove avrebbe trovato aiuto.

Nonostante fosse rimasto ferito nello schianto, Esteves ha camminato per 30km prima di accasciarsi, sfinito, nei pressi di un torrente. Lì, per lui, è stato impossibile rialzarsi per via di una ferita al ginocchio che si era procurato nello schianto. Il ragazzo era così debole quando è stato trovato da non riuscire più nemmeno a bere l’acqua del fiume che l’ha tenuto in vita per i primi giorni. Una volta in salvo il ragazzo ha detto alla sua famiglia, due genitori e la fidanzata in attesa del loro primo figlio, che è stato un miracolo l’essere uscito vivo dalla giungla.

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I resti dell’aereo ritrovati dai soccorritori. Foto: FocusOn News

I soccorritori lo hanno trovato in una parte della giungla abitata da giaguari

A chiamare i soccorsi sarebbe stato un contadino che ha visto il velivolo schiantarsi mentre lavorava. L’uomo, conscio della pericolosità dell’area, ha subito allertato le forze dell’ordine che hanno disposto la creazione di un gruppo di ricerca composto da contadini, colleghi di Esteves, volontari, 3 vigili del fuoco e 8 militari, con il supporto di un elicottero della polizia e della Brazilian Air Force. Uno dei soccorritori, riporta Express.uk, ha dichiarato: “Molte persone si sono unite alle ricerche. Facevamo rumore nella giungla per spaventare gli animali che avrebbero potuto attaccarlo, abbiamo continuato a chiamarlo per giorni. Poi, finalmente, abbiamo sentito una voce risponderci dal folto degli alberi. È stato molto emozionante. Quando l’abbiamo salvato era debolissimo e continuava a ripetere “Sono salvo”.

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I soccorritori hanno trasporato Esteves nella giungla su una barella improvvisata. Foto: FocusOn News

La fidanzata: “Ero sicura che non avrebbe mai mollato”

La fidanzata di Esteves, incinta del loro primo figlio, non ha potuto partecipare alle ricerche, ma era anche lei sul campo, sicura, riporta Express.uk, che il fidanzato ce l’avrebbe fatta: “Ero sicura che non avrebbe mai mollato, lui non è uno che si lascia abbattere”. Il giovane pilota, infatti, era determinato a sopravvivere e si sta riprendendo velocemente. In seguito all’incidente avrebbe riportato ferite superficiali, ustioni nella parte superiore del corpo e una ferita al ginocchio che gli ha impedito di continuare a camminare nella giungla. Trasportato d’urgenza in ospedale dai soccorritori su una barella improvvisata fatta di tronchi e poi su un pick-up di uno dei contadini che hanno partecipato alle ricerche, ora Esteves si sta riprendendo velocemente e dovrà stare in ospedale ancora un’altra settimana.