Tenny, la gattina che aspetta il padrone all'ospedale di Oderzo

Intorno all‘ospedale di Oderzo di Treviso bazzica da tempo una gatta. L’animale era probabilmente legata ad un degente lì ricoverato. L’uomo probabilmente non è mai tornato a casa, ma la gatta aspetta che da un momento all’altro quella persona possa venire fuori e riempirla d’affetto. Aveva destato preoccupazione la sua scomparsa, ma da qualche giorno è tornata al suo posto, nei pressi dell’ospedale di Oderzo.

Tenny, la mascotte dell’ospedale di Oderzo

Tenny è il nome per lei scelto dai dipendenti dell’ospedale di Oderzo, in provincia di Treviso, e deriva da “tenacia”, un sostantivo che descrive perfettamente il carattere della micia.

Ogni giorno, puntualissima, si presenta davanti alla porta dell’ospedale. Forse l’animale attende speranzoso il ritorno del suo proprietario, senza sapere che non lo vedrà più. Nonostante tutto, Tenny non molla e conserva intatte le sue speranze.

Tenny nei pressi dell'ospedale

Tenny nei pressi dell’ospedale. Credits: Ansa

Vedendo la costanza con cui si presentava davanti al nosocomio, il personale dell’ospedale ha deciso di adottarla e farla diventare la propria mascotte. Per un certo periodo, la gatta è stata affidata a una famiglia che si prendeva cura di lei, ma a quanto pare Tenny non apprezzava la sua nuova sistemazione: era depressa e non mangiava.

Così la nuova famiglia ha deciso di riportarla al luogo che lei stessa aveva scelto come casa, cioè l’ospedale di Oderzo.

Scomparsa, ma ritornata cambiata

Per circa tre settimane la gatta però è scomparsa. Un brivido di preoccupazione ha scosso tutti quelli affezionati a lei: forse qualcuno, vedendola vagare da sola, ha pensato di prenderla e portarla con sé. O ancora peggio, forse era finita sotto qualche auto. Fortunatamente domenica Tenny è ricomparsa ma il suo atteggiamento verso le persone è cambiato.

Una delle tante immagini della gatta Tenny

Una delle tante immagini della gatta Tenny

Se prima era socievole e aperta con tutti quelli che volevano darle una carezza, ora si lascia avvicinare da pochi. Questo ha fatto nascere il sospetto che la zona ospedaliera non sia più un luogo sicuro per lei, quindi le persone che la seguono stanno cercando qualcuno che possa prenderla con sé e proteggerla dai pericoli di una vita randagia.