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Una grana che diventa sempre più pericolosa per il ministro del Lavoro Luigi Di Maio, che tra i “decimali” della Manovra e le promesse da mantenere, deve fare i conti anche con l’azienda di famiglia. Le Iene hanno infatti firmato un’inchiesta sull’impiego di operai in nero nell’Ardima Costruzioni, ditta di costruzioni di Antonio Di Maio e Paolina Esposito. Ieri il ministro aveva replicato alle accuse, ma il programma Mediaset stasera si prepara ad affondare il coltello. La minoranza PD intanto chiede a Di Maio di riferire in Aula.

Le Iene: altri tre operai in nero nell’azienda di Di Maio

Il caso è scoppiato domenica sera con la denuncia a Le Iene di Salvatore Pizzo, impiegato senza contratto per due anni dall’impresa edile della famiglia Di Maio.

Un’accusa a cui il ministro del Lavoro ha replicato dicendo che in quel periodo non aveva quote dell’azienda e che il rapporto con il padre era molto difficile. “Mio padre ha fatto degli errori nella sua vita, e da questo comportamento prendo le distanze, ma resta sempre mio padre“, ha scritto su Facebook il vicepremier.

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La questione potrebbe però essere tutt’altro che chiusa, dato che Le Iene anticipano altre tre testimonianze di lavoratori a nero. Uno di questi sarebbe addirittura scappato per evitare un’ispezione a sorpresa nel cantiere, gli altri sono stati impiegati per otto mesi e per tre anni.

Si scatenano le opposizioni

Già ieri si sono fatti sentire Maria Elena Boschi e Matteo Renzi, i cui padri sono stati per lungo tempo oggetto di campagne denigratorie del pentastellati. Oggi tornano all’attacco, ma sulla vicenda interviene anche Tiziano Renzi, che non vuole saperne di paragoni con Antonio Di Maio.

Chiedo cortesemente di non essere accostato a personaggi come il signor Antonio Di Maio. Io non ho mai avuto incidenti sul lavoro in azienda e se si fossero verificati mi sarei preoccupato di curare il ferito nel miglior ospedale, non di nascondere il problema“, avrebbe dichiarato il padre dell’ex premier.

Più tranchant il figlio: “Adesso toccherà al VicePremier venire in Parlamento e spiegare all’Aula ciò che va chiarito. Noi siamo contro il lavoro nero, contro l’evasione, contro gli abusi edilizi. L’imprenditore Di Maio non può dire altrettanto. Ma il politico Di Maio da che parte sta?“, chiede su Facebook Matteo Renzi.

La moglie di Salvatore Pizzo: “Le magagne usciranno”

Dopo il polverone sollevato dalla sua intervista, una vera e propria tempesta mediatica ha investito Salvatore Pizzo. Il quale è stato accusato di parlare per interesse, otto anni dopo i fatti. A replicare è la moglie che a La Repubblica spiega l’animo con cui il marito ha testimoniato: “Mio marito si era scocciato di questo mondo invisibile. Lo abbiamo fatto senza alcuno scopo, ma solo noi conosciamo la realtà di queste cose. In un momento di rabbia, di nervi, si dice la verità“, commenta Antonella Pizzo.

Sulle voci secondo cui l’operaio di Pomigliano D’Arco sia stato in passato un sostenitore del Movimento 5 Stelle, la donna smentisce. “Non ha fatto alcuna campagna elettorale con i 5 Stelle. Può darsi che all’inizio gli piacesse perché ne parlavano come di un partito onesto, anche se non l’ho mai sentito elogiare questo movimento. Soprattutto perché sapeva che Luigi Di Maio era figlio di Antonio. Anzi, una volta si chiese proprio questo“, dichiara Pizzo.