He Jiankui, il ricercatore cinese che ha dichiarato di aver creato due gemelle modificate geneticamente, è ufficialmente nei guai. Non solo è stato costretto a sospendere la ricerca (e a quanto pare c’era una seconda potenziale gravidanza già in atto, anche se a stadi molto iniziali), ma è stato anche messo sotto indagine dalle autorità cinesi. Il vice ministro Xu Nanping ha infatti dichiarato che le tecniche usate dall’uomo sono ritenute fuori legge in Cina dal 2003 e che quanto fatto dal ricercatore sarebbe inaccettabile.

Fiero del suo lavoro

He Jiankui si è recentemente presentato allo Human Genome Editing Summit per presentare le sue scuse: “Devo presentare le mie scuse per la diffusione inaspettata dei risultati”. Il ricercatore non si è però scusato per l’esperimento in sé, ritenendolo comunque un passo importante per il processo nella genetica. In cina, però, sono ben 122 gli scienziati che si sono dichiarati contrari a quello che Jiankui avrebbe fatto usando il metodo CRISPR-CAS9, attualmente vietato, a quanto pare, anche in Cina. Secondo le prime analisi e indagini condotte da specialisti, si è anche scoperto che durante l’esperimento si era scoperto che non era avvenuta il modo corretto l’alterazione di entrambe le copie del gene interessato (il gene CC35), ma si è deciso di ignorare il fatto e procedere con l’impianto dell’embrione. Come riporta Sky TG24, il genetista George Church (Harvard), “almeno una delle gemelle sembra essere un patchword di cellule”.

embrione

Fecondazione in vitro dell’embrione

Il mondo scientifico contro di lui

Le due gemelle vengono chiamata con nomi di fantasia Lula e Nana dal loro “creatore”: Jiankui non ha mai smentito di essere soddisfatto della ricerca, e ritiene di essere orgoglioso dei risultati finora raggiunti. In molti gli hanno criticato sia la condizione dell’esperimento in sé, sia il fatto di aver usato la manipolazione genetica non per garantire una vita migliore a due esseri viventi che, sennò, avrebbero riportato malattie o sindromi, ma semplicemente per “migliorarle”.

A denunciare il ricercatore sono stati il ministero della Scienza e della Tecnologia cinese e la Commissione nazionale per la sanità cinese.

He Jiankui