claudia-montanarini

È finita in tribunale l’ex tronista di Uomini & Donne, Claudia Montanarini. A citarla è stato l’ex compagno Daniele Pulcini, immobiliarista, che l’ha accusata di maltrattamenti in famiglia. Il 27 novembre l’ex volto del dating show di Maria De Filippi si è dovuta presentare in aula.

La storia tra i due non è finita nel migliore dei modi. Negli ultimi anni entrambi si sono lanciati ripetute accuse a vicenda. Ora, però, la questione si complica perché la faccenda ha preso una piega ancora più compromettente, procedendo per vie legali. 

In aula

Le accuse presentate a carico della bionda ex tronista Claudia Montanarini sono molto pesanti.

A ricostruire i fatti è il procuratore onorario Andrea Boccia. Stando all’accusa,  la Monatnarini avrebbe esercitato violenza, verbale e psicologica, nei confronti dell’ex Daniele Pulcini in ambito familiare.

Claudia Montanarini a Uomini e Donne

Come si apprende dai documenti mostrati in aula, l’uomo sarebbe stato attaccato da Caludia in più occasioni, fino al dicembre del 2015, con insulti, denigrazioni, nonché picchiato davanti ai 3 figli che la coppia ha avuto insieme. Tutto questo avrebbe provocato in Pulci un forte turbamento psicologico, spingendo a denunciare l’accaduto, portando in tribunale la Montanarini, responsabile di maltrattamenti in famiglia.

Le violenze

Le occasioni in cui Claudia avrebbe insultato l’ex Daniele sarebbero state numerose, secondo l’accusa.

Una delle liti più violente fu scatenata da un mancato pagamento di una bolletta dell’energia elettrica che Pulci ha lasciato insoluta, lasciando che il fornitore sospendesse il servizio per la Montanarini e i suoi figli. In quell’occasione incolpò il compagno davanti ai bambini delle loro difficoltà economiche.

Selfie di Claudia Montanarini

Stando a quanto rivelato dal pm, in seguito, nel 2014, Claudia impedì a Pulcini di vedere i suoi figli, a seguito del coinvolgimento dell’uomo negli affari di Mafia Capitale. “È un delinquente, deve restare in galera” lo avrebbe apostrofato così la Montanarini.

Al termine dell’inchiesta, però, L’imprenditore fu riconosciuto estraneo ai fatti e quindi assolto.