cancro ai polmoni

La sua definizione medica è carcinoma polmonare avanzato con cellule non piccole e ad oggi è statisticamente la forma di cancro più invasiva, frequente e letale che può colpire un essere umano. Tuttavia una ricerca svolta negli ultimi tempi da una équipe di scienziati cubani anni ha ottenuto una piccola, grande vittoria del progresso medico. É stato infatti ultimato e somministrato un vaccino terapeutico in grado di bloccare la crescita tumorale e aumentare la soglia di sopravvivenza dei pazienti.

L’unità di ricerca anti-cancro

Il farmaco, denominato CIMAvax-EGF, si somministra per via intramuscolare. Il coefficiente di innovazione è dato sia dalla sua straordinaria efficacia che dalla modalità di impiego, che non comporta particolari effetti deleteri.

Al debilitante avanzamento degli episodi tumorali, infatti, spesso si sovrappone anche il pesante impatto fisico delle cure. A differenza di trattamenti a base di chemioterapia e radioterapia, però, questo nuovo vaccino non manifesta controindicazioni evidenti quali malessere diffuso o perdita dei capelli. La facilità della sua somministrazione e l’alto livello di sicurezza del farmaco lo rendono inoltre idoneo ad essere adottato da un altissimo numero di strutture ospedaliere, senza particolari necessità logistiche.

Vaccino anti-tumore

Fonte: Roswell Park Cancer Institute

Questo importante obiettivo regala una nuova, enorme speranza ai malati di tutto il mondo.

É stato raggiunto da un team del Gruppo di Imprese BioCubaFarma, un’organizzazione cubana. Notoriamente, il Sistema Sanitario Pubblico a Cuba è uno dei più avanzati ed efficienti al mondo. Il suo Centro di Immunologia Molecolare, dove il vaccino è stato sintetizzato, vanta una lunga serie di traguardi nell’ambito della ricerca immunologica internazionale. I primi passi di questa nuova, importante ricerca sul carcinoma polmonare sono stati mossi nel 2008, quando il vaccino è stato per la prima volta riconosciuto e registrato presso il Centro per il Controllo Statale dei Medicinali, gli Strumenti e i Dispositivi Medici (CECMED).

La cura ha già raggiunto altri paesi

Tania Crombet Ramos, una degli scienziati che hanno preso parte allo studio, ha raccontato che proprio in questi ultimi mesi, dopo una lunga serie di test e regolamentazioni burocratiche, il farmaco è stato finalmente testato su 5.000 pazienti, con risultati più che eccellenti.

Ma questo vaccino, ovviamente, rappresenta un faro di speranza non solo per i cittadini cubani.

Sia il Sistema Sanitario argentino che quello colombiano hanno già provveduto alla registrazione sanitaria del farmaco. Il CECMED cubano detiene i diritti del brevetto fino al 2028 con due patenti di invenzione differenti. Sono già stati stilati degli accordi per la sua adozione in altri sistemi sanitari. Ad aderire sono stati finora Perù, Paraguay, Bosnia-Erzegovina, Kazaquistan, Europa e Stati Uniti. Proprio negli USA sono in corso ulteriori ricerche di perfezionamento presso il Roswell Park Cancer Institute di New York.

Tania Crombet Ramos

Fonte: Linkedin

La dottoressa Crombet Ramos ha sottolineato che tali studi valuteranno sia la somministrazione combinata del vaccino in relazione ad altri farmaci per la cura del tumore ai polmoni, che la possibilità di un suo impiego anche per altre tipologie di carcinoma in fase precoce.