Alicia Embrey e la madre (Foto Facebook)

La gallese Alicia Embrey, 21 anni, è deceduta lo scorso settembre dopo una rapida serie di eventi partiti da una diagnosi sbagliata. La studentessa, iscritta alla facoltà di Architettura della Portsmouth University, ha cominciato a sentirsi male in estate. Dall’università ha quindi deciso di tornare a casa, nella città di Newport, e insieme alla madre si è recata al Royal Gwent Hospital. Qui i medici le hanno diagnosticato una semplice infezione del tratto urinario, dovuta ad un batterio dell’acqua. In sole 24 ore hanno però appurato che la cura prescritta a base di antibiotici non funzionava, e le condizioni di Alicia sono peggiorate.

Il giorno seguente madre e figlia sono quindi tornate al Royal Gwent e la giovane è stata sottoposta a numerosi test, che hanno portato ad una tremenda scoperta: un cancro ai reni le stava succhiando via la vita.

Alicia Embrey (Foto Facebook)

Alicia Embrey (Foto Facebook)

La corsa disperata contro il tempo e contro un cancro spietato

A questo punto, hanno consigliato ad Alicia di recarsi immediatamente al Velindre Cancer Centre di Cardiff per ulteriori test e cure, ma tutto ciò non è bastato. “In sole otto settimane Alicia è morta“, ha affermato la madre Emma, inconsolabile. È stato allora che la diagnosi ha rivelato una rarissima forma di cancro: il carcinoma midollare renale.

 Si stima che nel mondo siano documentati solo 60 casi, ed Alicia ha avuto la sfortuna di essere la prima di tutto il Galles a contrarre questo tipo di tumore raro e fortemente aggressivo. Si tratta di una patologia molto difficile da contrastare, proprio a causa della scarsità di casi di studio e per l’estrema rapidità con cui si diffonde. Pare sia stata comunque individuata una correlazione fra il carcinoma midollare renale e l’anemia falciforme, spesso presente nei familiari dei soggetti colpiti.

Alicia Embrey (Foto Facebook)

Alicia Embrey (Foto Facebook)

Una piccola gioia in mezzo alla tragedia

In seguito alla morte di Alicia, gli amici, che la descrivono come “bella, intelligente e gentile“, hanno avviato una raccolta fondi per aiutare la madre e i due fratelli ad andare avanti.

Emma Embrey ha ringraziato e accolto con gioia l’affetto dimostrato alla sua famiglia in questa triste vicenda. “Mi mancherai per sempre“, ha infine aggiunto la madre, “il mio piccolo e dolce angelo è stato portato via troppo presto“.