14enne eroe salva la madre dallo stupro, ma l'aggressore lo massacra

L'aggressore della madre ha preso un manubrio di 3 kg e l'ha abbattuto sulla testa del 14enne, fracassandogli il cranio. Il ragazzino non si è mai ripreso ed è morto per un'influenza

Vanya Krapivin, un ragazzino di soli 14 anni, ha fatto un gesto da eroe salvando la madre da un’aggressione. Ma proprio questo atto eroico gli è costato la vita. L’aggressore della madre è riuscito a colpirlo alla testa con un manubrio di 3 kg, causandogli la frattura del cranio. Il ragazzo ha passato un lungo periodo in ospedale in cui sembrava essersi ripreso, ma un’influenza l’ha ucciso.

14enne eroe salva la madre da un’aggressione

Vanya Krapivin, 14 anni, era appena tornato a casa da scuola nel suo appartamento a Severodvinsk, in Russia, quando si è trovato davanti uno spettacolo tremendo. La madre, Natalia Krapivina, 43 anni, ricoperta di sangue, aggredita da un vicino di casa, Roman Pronin, che l’aveva accoltellata 27 volte. L’uomo, a quanto pare, aveva aggredito la donna e stava cercando di violentarla, bloccandola con il suo corpo. Vanya Krapivin ha provato a fermare Roman Pronin prendendo un manubrio e cercando di colpirlo con quello. Purtroppo il 14enne è stato sopraffatto fisicamente da Pronin che si è scagliato contro di lui, abbattendo con violenza il grosso manubrio sulla sua testa. Alla fine l’aggressione è stata fermata dall’arrivo della polizia, allertata dai vicini che avevano udito le urla, che ha trovato madre e figlio distesi in una pozza di sangue.

ATTENZIONE – Le immagini potrebbero urtare la propria sensibilità

vanja-dopo-aggressioneVanja dopo l’aggressione


Muore per colpa di un’influenza

Entrambi sono stati portati all’ospedale. Vanya Krapivin era entrato in coma a causa dei danni cerebrali: i medici gli hanno rimosso il lobo frontale e parte del cervello danneggiato. Anche Natalia Krapivina si trovava in condizioni critiche a causa delle pugnalate, ma dopo diversi interventi chirurgici è riuscita a riprendersi ed è stata dimessa dall’ospedale. Roman Pronin invece è stato condannato a scontare 14 anni di carcere. La storia clinica del 14enne è rimasta critica per un certo periodo di tempo, finché, un anno dopo l’incidente, ha cominciato ad aprire gli occhi e a tornare cosciente, riuscendo persino a consumare piccole porzioni di cibo. A luglio era stato trasferito in un centro di riabilitazione a Mosca, visto il miglioramento delle sue condizioni.  Grazie alle donazioni si pensava persino di portarlo in Spagna per dargli cure migliori: Purtroppo, a ottobre, una nuova tragedia: ha contratto l’influenza e il suo stato è peggiorato a tal punto che per lui non c’è stato più nulla da fare. Il ricordo di questo piccolo grande eroe rimarrà sempre nei cuori della sua famiglia e di chi ha conosciuto la sua storia.

vanja-prima-di-aggressioneVanja, prima dell’aggressione