Allarme sanitario: fumare e lavarsi poco i denti aumentano il rischio di artrite

Il fumo di sigaretta ed una scarsa igiene orale sono stati indicati come due dei fattori scatenanti l'insorgenza di artrite alle articolazioni

Il fumo di sigaretta è ormai riconosciuto all’unanimità come uno tra i principali responsabili delle peggiori malattie che affliggono l’essere umano. Oltre al cancro al polmone, tra le principali cause mondiali di decessi annuali, sono tanti altri i pericoli derivanti dal tabagismo. Se fino a qualche decennio fa vi era ancora, anche nella comunità scientifica, chi si rifiutava di indicare una correlazione tra il vizio del fumo e la lunga lista di malattie da esso derivate, oggi si è invece presa piena coscienza della sua reale pericolosità e sono tante le campagne promosse da istituzioni pubbliche e private per contrastare questa dipendenza. Ad allungare la lista dei danni prodotti dal tabagismo arriva adesso un nuovo studio compiuto da una equipe di specialisti a Milano. Si individua proprio nel fumo una delle cause dell’insorgenza delle artriti reumatoidi.

La ricerca condotta a Milano

Lo studio è stato eseguito da un team guidato da Carlo Selmi. Egli, responsabile di Reumatologia dell’Istituto Clinico Humanitas e docente presso l’Università degli Studi di Milano, ha individuato nel fumo uno dei principali agenti scatenanti dei casi di artrite. Come da lui affermato, “fumare induce il processo di citrullinazione, ovvero la modifica di un aminoacido all’interno di una catena di proteine“. La modifica molecolare di questo amminoacido, secondo il professor Selmi, “può indurre una risposta immunitaria contro le proteine presenti nelle articolazioni, scatenando la malattia nei soggetti predisposti“.

Fumo di sigarettafonte: immagine di repertorio


L’artrite reumatoide, una malattia infiammatoria cronica su base autoimmune che colpisce il sistema articolare, si manifesta nei pazienti secondo tipologie ed eziologie differenti. Tuttavia non è stato difficile individuare dei tratti comuni nelle cause della sua manifestazione: il fumo risulta essere proprio uno degli agenti scatenanti principali dell’infiammazione sistemica.

Gli altri fattori di rischio

Ulteriori fattori di rischio, secondo Selmi, sono invece il sesso dei pazienti ed il corredo genetico. Nelle donne vi è infatti una incidenza della malattia 4 volte più frequente rispetto agli uomini. Oltre l’80 % dei pazienti in media è, infatti, di sesso femminile. Il rischio genetico invece, più difficile da calcolare. La stima è stata valutata esaminando dei gemelli omozigoti ed osservando come proprio il DNA, tra le cause dell’artrite, ha un peso statistico del 25 %.

Artrite reumatoideFonte: immagine di repertorio


Ci sono poi fattori apparentemente secondari che si sono rivelati però fortemente scatenanti. Tra queste lo stress, una scarsa igiene orale che favorisce la proliferazione batterica scatenante l’autoimmunità dell’artrite ed infine l’obesità dei pazienti. Quest’ultima determina una scarsa risposta dell’organismo all’aggressività della malattia, che si manifesta in maniera più pervasiva proprio nei soggetti sovrappeso.