Viene filmata nella doccia dell’albergo: maxi causa contro la catena Hilton

La ragazza chiede un risarcimento di 100 milioni di dollari dopo aver scoperto il video ed essere stata perseguitata dal suo autore

Una donna di Chicago ha fatto causa alla catena di hotel Hilton per 100 milioni di dollari. È il risarcimento richiesto per essere stata filmata, a sua insaputa, mentre faceva la doccia in una delle camere dell’Hampton Inn and Suites, un albergo di proprietà del gruppo Hilton ad Albany, nello stato di New York. I fatti risalirebbero all’estate del 2015, quando la ragazza si trovava a New York per dare l’esame di stato da avvocato. Si sarebbe accorta dell’accaduto, però, solo a settembre di quest’anno, dopo aver ricevuto dall’autore del filmato una mail contenente un link ad un sito porno. Seguendo il link, la giovane ha scoperto un video che la ritraeva nella doccia di quell’albergo, tre anni prima.

Una scoperta traumatica giunta 3 anni dopo

La ragazza ha così realizzato, improvvisamente, che nella doccia di quella stanza era probabilmente nascosta una telecamera: “È stato come se fossi stata investita da un camion, sono rimasta senza fiato – ha raccontato allo storico programma televisivo Good Morning AmericaNon avevo idea di chi avesse fatto il video. Non avevo idea di chi fosse questo tizio e tutto quello che potevo pensare è che la mia vita fosse finita”. Come rivelano i documenti della causa, le email del responsabile si sono fatte via via più frequenti e minacciose, arrivando a promettere di rendere pubblico il video, così come i dati personali della ragazza, a meno di non ricevere un nuovo filmato: “Hai tempo fino a mezzanotte per mandarmi qualcosa di interessante. O posterò il video, il tuo nome, le tue informazioni ovunque. E poi lo invierò alle persone che conosci. Potrai goderti la tua celebrità”.

Albergo Hampton Inn and SuitesLa catena di alberghi Hampton Inn and Suites è di proprietà del gruppo Hilton (immagine: Wikimedia Commons)


Le minacce dello sconosciuto

Dato che la ragazza non reagiva alle minacce, il video è stato effettivamente inoltrato ai suoi amici e conoscenti, gettandola nel più completo sconforto: “È stato assolutamente traumatico perché sono persone con cui ho frequentato la scuola. Sono amici, sono colleghi. E tutti hanno ricevuto un link in una mail che sembrava inviata da me”. A quel punto le richieste si sono fatte pesanti: “Vuoi che mi fermi qui. Giusto? O devo continuare? Forse sei pronta. Posso farlo. Un po’ di soldi e tutto si risolve”. La pretesa finale è di 2mila dollari e altre mille per ogni giorno passato senza ricevere risposta dalla donna. Ormai sono decine i siti in cui è stato caricato il suo filmato hot, costringendo la malcapitata a richiederne ogni volta la rimozione.

Grande imbarazzo per il gruppo Hilton

L’avvocato ha dichiarato che l’identità del sospettato non è ancora stata scoperta, ma che ci sono forti probabilità che si tratti di un dipendente dell’albergo, in quanto solo in quel caso avrebbe potuto avere accesso ai dati personali della ragazza. In una dichiarazione rilasciata alla rete televisiva ABC, il gruppo Hilton si difende dalle accuse: “Prendiamo la sicurezza e il benessere dei nostri ospiti molto seriamente e troviamo i dettagli, inclusi nella causa, angoscianti. Ci impegniamo a sostenere la proprietà dell’albergo e chi la gestisce mentre investigano, rispondono e collaborano con le indagini della Polizia”. Questa maxi causa da 100 milioni di dollari arriva un paio di mesi dopo l’episodio di una cliente morsa dalle cimici, che aveva creato imbarazzo ad un altro hotel sempre della catena Hilton.