La cipolla vicino al letto non previene il raffreddore: sfatato il mito

Gli esperti dell'Iss smontano questa bufala e avvertono contro i rischi legati all'assunzione indiscriminata di antibiotici

Con l’arrivo della stagione invernale si moltiplicano le probabilità di buscarsi un malanno. E proprio in occasione di ciò, gli esperti dell’Istituto superiore di sanità hanno voluto smontare due grandi bufale che da sempre circolano in materia di sanità. Le fette di cipolla poste vicino al letto per prevenire il raffreddore e l’uso indiscriminato degli antibiotici per combattere e prevenire l’influenza.

Il mito della cipolla

Grazie a una partnership tra Iss e Adnkronos Salute è nato l’osservatorio anti-fake news che si occupa di smontare tutte le bufale che circolano nel campo della salute. Una delle più longeve e dure a morire è quella della cipolla. Si pensa che ponendo delle fette di cipolla vicino al letto si possano prevenire tosse e raffreddore, perché queste sarebbero in grado di attirare i microbi. “In realtà non esistono ‘magneti batterici’, perché i microbi si propagano ad esempio attraverso gocce di liquido biologico (gli starnuti) o attraverso contatti diretti. Non esistono cibi che attraggono i microbi“, dicono gli esperti. La cipolla ha comunque altre proprietà benefiche per il nostro organismo: aiuta contro la stanchezza mentale e fisica, mantiene i tessuti elastici e previene le malattie cardiovascolari.

aglio come rimedio per il raffreddore

Il rischio legato agli antibiotici

Sembra essere una consuetudine parecchio diffusa quella di assumere antibiotici alle prime avvisaglie di malessere. “Assumere antibiotici senza prescrizione medica può rivelarsi inutile ed espone al rischio di effetti indesiderati anche gravi“, avvertono gli esperti dell’Iss, “Questi farmaci, infatti, possono uccidere solo i batteri, mentre sono inutili contro i virus, responsabili del comune raffreddore, dell’influenza e di molti altri malanni. Non è facile distinguere un’infezione virale da una batterica. Peraltro, batteri diversi si curano con antibiotici diversi“. Inoltre, l’uso improprio degli antibiotici può far sviluppare batteri più resistenti ai farmaci, rendendo inefficaci le cure. Solo il medico è in grado di capire quando e in quante dosi bisogna assumere un antibiotico.

antibiotici