frigorifero

Molto spesso sulle confezioni dei cibi leggiamo l’avvertenza “conservare in un luogo fresco e asciutto”. Da qui può derivare l’erronea convinzione che un po’ tutti gli alimenti possano essere conservati in frigorifero, senza particolari distinzioni o conseguenze sulla qualità del prodotto. Alcuni di questi, però, una volta portati a basse temperature, tendono a cambiare la propria struttura, modificando caratteristiche e sapore. Vediamo perciò quali sono i principali alimenti che non dovrebbero mai essere conservati in frigo.

Cipolle e patate

La cipolla è sicuramente uno dei primi ingredienti che ci vengono in mente per insaporire piatti e ricette. Ma è anche uno dei più sconsigliati per la conservazione in frigorifero: il contatto col freddo tende a farla diventare molle o addirittura a farla ammuffire. Molto meglio tenerla in un angolo buio della dispensa, avendo l’accortezza di controllare che non germogli. Discorso simile vale per le patate, un altro ingrediente che regna sovrano sulle nostre tavole. Il contatto con il freddo tende a trasformare l’amido presente in questi tuberi, modificando nettamente il loro sapore. Anche qui è bene riporle in un luogo buio, né troppo caldo, né troppo freddo, per evitare che germoglino troppo in fretta, diventando non più commestibili.

[caption id="attachment_247618" align="alignnone" width="854"]pomodori Il freddo del frigorifero spezza la sottile membrana dei pomodori, rendendoli farinosi[/caption]

Pomodori e basilico

Problema diametralmente opposto è invece quello del pomodoro: in questo caso una buona maturazione è essenziale per consentirgli di raggiungere il tipico sapore. Ecco che il freddo del frigorifero andrebbe solo a rallentare il naturale processo di maturazione, poiché spezzerebbe la sottile membrana dei frutti rendendoli farinosi. Il consiglio è sempre quello di riporli in una normale ciotola al riparo dal freddo. Un tipico compagno dei pomodori in tante ricette è il basilico. Anche in questo caso vale la regola per cui il frigorifero modificherebbe le sue proprietà, facendolo annerire. Conservatelo in un semplice bicchiere di acqua fresca, in modo che i rametti assorbano il liquido, proprio come accadrebbe ai fiori. Se volete mantenerlo più a lungo nel tempo è meglio congelarlo, dopo averlo sbollentato.

Olio di oliva e zafferano

L’olio di oliva, per quanto sia di qualità pregiata, non va mai messo in frigo, le cui basse temperature ne comprometterebbero inevitabilmente le caratteristiche. Durerà molto più a lungo tenuto in un luogo a temperatura ambiente, senza eccessiva umidità. Stesso discorso per lo zafferano: questa costosissima spezia va tenuta in confezioni ermetiche, come bustine di plastica o barattoli, perché aiutano a salvaguardare il suo profumo, che è poi il suo punto di forza.

[caption id="attachment_247619" align="alignnone" width="854"]Zafferano Non vorremo di certo correre il rischio di rovinare il costoso zafferano mettendolo in frigo[/caption]

Pane e banane

È sempre un peccato buttare via il pane, anche quando ne avanziamo e non sembra più buono. Non a caso esistono molte ricette della tradizione popolare che permettono di riutilizzarlo. Per mantenerlo il più a lungo possibile è comunque vietato metterlo in frigo: invece di poterlo mangiare, il giorno dopo scopriremo che si è solo ulteriormente seccato e indurito. Preferibile metterlo in freezer, avvolto in un tovagliolo di carta. Una volta scongelato lo si può anche tostare leggermente per aumentarne la croccantezza. Altri ingredienti tipici da tenere alla larga dal frigorifero sono le banane, che semmai diventerebbero nere ancora più rapidamente. Teniamole in una normale ciotola della frutta, magari utilizzando il piccolo trucco della pellicola trasparente.

Caffè e miele

Concludiamo con due ingredienti immancabili in ogni colazione: caffè e miele. Il primo non ha alcun bisogno di essere conservato in frigorifero. Al suo interno finirebbe solamente per assorbire gli odori degli altri cibi, cosa non proprio ideale se amiamo il suo profumo e il suo sapore. Conservatelo in barattoli con chiusura ermetica, in luoghi bui e asciutti. Il miele, dal canto suo, è celebre per la sua duttilità, potendo rappresentare un buon spuntino oppure un’alternativa salutare al normale zucchero. Le sue proprietà organolettiche, cioè sia fisiche che chimiche, sarebbero proprio le prime ad essere compromesse in frigo, portando velocemente alla sua cristallizzazione. Se invece avremo l’accortezza di conservarlo lontano dai suoi nemici, come umidità, luce ed eccessivo calore, ci ritroveremo un alimento in grado di non scadere praticamente mai.

[caption id="attachment_247614" align="alignnone" width="854"]Miele Le proprietà positive del miele sono le prime ad essere compromesse dalle basse temperature[/caption]