Strana creatura ritrovata sulla spiaggia: “Sembra un alieno”

Le sue fattezze aliene hanno lasciato tutti sconvolti: nessuna sapeva cosa fosse. Ma il mistero della sua origine è stato svelato

Lo scheletro di una strana creatura è stato rinvenuto sulla sabbia di una spiaggia neozelandese. Zanne, artigli e una protuberanza sulla testa hanno scatenato la fantasia di coloro che hanno visto le foto pubblicate su Facebook. I più fantasiosi hanno supposto che fosse una forma di vita aliena arrivata sul nostro pianeta, ma la realtà è ben diversa.

Uno strano ritrovamento

Il ritrovamento è stato fatto a Christchurch, sulla spiaggia di Canterbury, in Nuova Zelanda. Sabato scorso Hanna Mary e sua madre stavano passeggiando sulla spiaggia per raccogliere l’immondizia portata lì da una forte tempesta che aveva imperversato qualche giorno prima. Ed è proprio a quel punto che si sono trovate davanti la bizzarra creatura. “In un primo momento ho pensato che fosse una busta di plastica”, racconta Hanna Mary, “Quindi l’ho sollevata con un bastone e ho capito che non era affatto plastica”. Vedendo le strane fattezze del ritrovamento, Mary si è spaventata a tal punto da lasciarsi sfuggire un urlo. Dalle foto pubblicate su Facebook si capisce il perché di tanto sconcerto. La creatura ha ai lati del corpo delle ali, zampe lunghe e affilate, come la coda, una fila di denti aguzzi e una protuberanza, simile a un corno, sulla testa.

Foto: Hanna Mary


Svelato il mistero della strana creatura

Inizialmente le due donne hanno pensato di lasciare lì quello strano scheletro per paura che fosse velenoso, ma poi la curiosità ha prevalso e lo hanno portato a casa. Hanno affidato lo scheletro a un tassidermista che, però, non ha saputo dire a chi appartenesse quel corpo. Hanna Mary ha così deciso di pubblicare delle foto dello strano animale su Facebook  e, tra le supposizioni fantasiose che parlavano di un alieno, c’era anche chi ha suggerito che si trattasse di una razza.



Alla fine il dottor Malcolm Francis ha risolto il mistero, riuscendo a identificare la creatura. Si tratta di un Dipturus nasutus maschio. “Viene chiamato anche col nome di ‘razza ruvida’ per il corpo spinoso ed è una specie molto comune a Canterbury”, spiega il ricercatore. “Passano molto tempo sul fondo del mare e vengono pescati di frequente per via delle loro ali commestibili. Forse uno di quelli catturati da un pescatore è riuscito a scappare e poi è stato trascinato a riva”, conclude.

Foto: Hanna Mary


(Foto copertina: Hanna Mary)