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Corinaldo, provincia di Ancona. Nel locale Lanterna azzurra si sono ritrovate circa 1000 persone, quasi tutti adolescenti di diverse scuole, lì per assistere al concerto del loro idolo Sfera Ebbasta, trapper. Una scena molto simile a quella avvenuta il 3 giugno 2017 in piazza San Carlo a Torino, in cui, sempre a causa dell’uso dello spray urticante, si scatenò la calca che uccise una donna.

Corinaldo: calca in discoteca, morte sei persone

Prima la musica e la spensieratezza e poi il caos. I ragazzi stavano aspettando l’inizio del concerto quando un odore acre si è sparso per tutto il locale, scatenando il panico e un fuggi fuggi generale.

La tragedia si sarebbe scatenata intorno all’una di notte, secondo una primissima ricostruzione ancora tutta da confermare, qualcuno avrebbe utilizzato uno spray urticante al peperoncino. L’odore acre avrebbe scatenato il panico tra i presenti, ragazzi quasi tutti minorenni provenienti da circa 5 scolaresche.

Ai microfoni di SkyTg24 il colonnello dei carabinieri Christian Carrozza ha spiegato che è ancora presto per trarre conclusioni, e che al momento sono in corso i rilievi e che gli agenti stanno ascoltando sia i ragazzi sia gli addetti alla sicurezza. Sul luogo è presente anche il questore di Corinaldo, Oreste Capocasa.

È strage di ragazzini

Il comandante ha anche spiegato che le vittime sono 6, 5 minorenni e una donna di 39 anni mamma che accompagnava la figlia. Altre 14 persone sono in codice rosso in ospedale, l’età media dei presenti in sala è di 14-16 anni.

 

Il locale è stato sottoposto a sequestro, al momento i carabinieri del RIS stanno eseguendo i dovuti rilievi. Mentre gli inquirenti stanno raccogliendo le testimonianze dei presenti. Come si legge su ANSAStavamo ballando in attesa che cominciasse lo spettacolo di Sfera Ebbasta, quando abbiamo sentito un odore acre, siamo corsi verso una delle uscite di emergenza ma l’abbiamo trovata sbarrata, i buttafuori ci dicevano di rientrare”, ha raccontato un ragazzo “Uno è morto schiacciato sotto a tutti”.

La polemica sulle uscite di sicurezza

Secondo una primissima accusa di alcuni testimoni, le uscite di sicurezza sembravano essere state sbarrate, alcuni ragazzi hanno persino raccontato che i buttafuori del locale gli avrebbero impedito di uscire. Ipotesi smentite proprio in questi minuti, pare che invece dietro la tragedia sia stato il cedimento di uno dei ballatoi presenti all’uscita.

Il ministro dell’interno Matteo Salvini, al telefono con SkyTg24 ha esordito con un pensiero alle famiglie “Un pensiero a quelle mamme, papà, nonni e quei ragazzi che non vedranno tornare a casa o scuola i propri figliconfermando la presenza dei feriti in gravi condizioni. Il ministro dell’interno ha preferito non sbilanciarsi, parlando della probabile presenza di molte più persone all’interno del locale, confermando però che non risultano uscite di sicurezza bloccate ma risultano invece i cedimenti dei parapetti. Sulla causa scatenante non è chiaro, si parla di spray urticante o ammoniaca, comunque un odore acre. Numero inferiore presenti nel locale, ma la capienza massima era di circa 900 persone permesse per leggi. Matteo Salvini ha annunciato che si recherà a Corinaldo non appena la sua presenza non sarà più d’intralcio alle operazioni degli investigatori.

La Regione Marche ha annunciato il lutto regionale previsto per la giornata di domani.