Macchina Carabinieri

Gaetano, bambino di 9 anni in cura all’ospedale Gaslini, desidera da sempre diventare carabiniere e l’associazione Make-A-Wish Italia, organizzazione non-profit riconosciuta a livello nazionale, ha avverato questo importante sogno. Insieme alla mamma, al medico del Gaslini, alla direttrice generale e alle volontarie di Make-A-Wish Italia, Gaetano ha varcato il portone della caserma Fronte San Giuliano di Genova.

Accoglienza calorosa e molte sorprese

Gli ospiti sono stati ricevuti dal generale di divisione Paolo Nardone, dal comandante della provincia Riccardo Sciuto e dagli altri carabinieri del comando. Gaetano ha potuto ammirare tutta la potenza delle macchine del Nucleo Radiomobile, viaggiando a sirene spiegate e vestendo l’uniforme da carabiniere, donatagli dall’associazione.

Successivamente ha visitato la centrale operativa del comando provinciale e ha manovrato il robot degli artificieri antisabotaggio.

Carabinieri

Immagine di repertorio

L’emozione dei regali

La felicità del piccolo neocarabiniere e dei suoi accompagnatori è stata immortalata alla fine della giornata: si sono recati tutti assieme sul ponte levatoio di fronte San Giuliano, dove hanno scattato la fotografia. Oltre alla foto ricordo, il colonnello Riccardo Sciuto ha regalato al bambino i modellini dell’Arma dei Carabinieri; in questo modo Gaetano ha stretto tra le sue mani le prove della sua giornata perfetta.

Make-a-Wish Italia e la sua missione

Il desiderio non si sarebbe potuto realizzare senza l’impegno dei carabinieri e dell’associazione Make-a-Wish Italia, nata nel 2004 proprio a Genova.

I fondatori Fabio e Sune Frontani hanno perso la loro figlia Carlotta all’età di 10 anni a causa di una malattia. Dall’immenso dolore del lutto e della perdita i due coniugi hanno avviato questa Onlus, per donare un temporaneo sollievo ai piccoli bambini. Sono riusciti a realizzare 1550 desideri fino al 2016.

Make a wish Italia

Make-a-Wish Italia ha realizzato per primo il desiderio di Josip, bambino di 10 anni affetto da leucemia. Grazie all’associazione egli è riuscito ad incontrare nella capitale Antonio Cassano, il suo calciatore preferito.

Ha assistito agli allenamenti della Roma, la sua squadra del cuore, e ha chiacchierato a lungo con il suo idolo. Il cuore della mamma sono stati riscaldati dagli occhi splendenti di Josip, entusiasta di aver vissuto quei due giorni speciali.