Da alcuni giorni lo Stato del Maharashtra, nell’India Centro-occidentale, è in allarme per un leopardo in libertà. Mentre si trovava in una foresta per pregare, un monaco buddista di 35 anni, Rahul Walke Bodhi, è stato attaccato dal felino, cha gli ha causato ferite mortali. Erano presenti con lui altri 2 monaci, che però sono riusciti a salvarsi e ad avvertire i soccorsi. Nella zona è compresa una riserva naturale per leopardi e tigri, e proprio per questo le autorità raccomandano di non addentrarsi in quelle aree. I 3 religiosi, che non erano del posto ma stavano effettuando un tour annuale di preghiera, avrebbero però ignorato gli avvertimenti.

Aumentano episodi simili

Nella regione sono in aumento casi simili, con protagonisti anche elefanti e non solo felini come tigri o leopardi. Per tale motivo, le autorità si sono mobilitate per cercare di catturare l’animale: sono state predisposte trappole, anche con prede vive, e installate videocamere, con un massiccio impiego di uomini. Nei giorni scorsi un’altra persona, nei pressi della foresta, era stata trovata uccisa, non si sa però se ad opera del medesimo animale.

Non esistono dati ufficiali su questo dilagante fenomeno, ma si stima che in India una persona al giorno sia aggredita da animali. Ricordiamo il caso della tigre che nello stesso Stato aveva ucciso 13 persone, catturata solo poche settimane fa dopo ricerche durate mesi.

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La modifica dell’habitat causa delle aggressioni

L’India presenta una rilevante biodiversità: è uno dei 17 Paesi megadiversi, nei quali sono presenti la maggioranza delle specie viventi del pianeta. Si contano ad esempio tra 12 e 14 mila leopardi, e la metà di tutte le tigri esistenti al mondo.

Per le varie specie sta però diventando sempre più pressante il problema della modifica dell’habitat. La dispersione umana obbliga gli animali a restringere le aree nelle quali possono vivere liberamente: a causa della crescita demografica, sono infatti in espansione i territori destinati all’agricoltura.

Con la deforestazione in aumento, gli animali vedono modificate le loro condizioni di vita. Attaccano così gli uomini che si trovano nei loro territori, o peggio ancora si spingono fino all’interno delle aree urbane seminando il panico.

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