Viso della piccola Amelia Brooke Harris

Una donna di 38 anni, Carly Ann Harris, ha ucciso e bruciato il corpo della figlia di 3 anni, in quanto glielo avrebbero chiesto gli “angeli”. La donna non è stata condannata perché dichiarata schizofrenica.

Il brutale omicidio

La tragedia si è svolta in Gran Bretagna, dove Carly Ann Harris, 38 anni, viveva con il figlio adolescente e la piccola di 3 anni. Mentre il figlio non era presente in casa, la donna ha annegato la piccola e ha successivamente dato fuoco al corpo. Ha avvolto il cadavere in un lenzuolo e l’ha lasciato in giardino, dove è stato scoperto dal fratello, rincasato dopo l’omicidio.

I vicini sono accorsi, spaventati dalle grida del ragazzo. Dopo poco sono arrivate anche le forze dell’ordine, alle quali la donna ha continuato a dichiarare: “Arrestatemi pure, è tutto ok. Gli angeli mi hanno detto di farlo“. Appena intervenuti sul posto gli agenti, i vicini hanno dichiarato che Carly Ann aveva lo sguardo perso nel vuoto e continuava a dire che “Dio sarà con lei, gli angeli l’hanno accolta“.

Amelia brooke Harris: la figlia di 3 anni

Amelia Brooke Harris, la piccola vittima di 3 anni. Foto: Facebook

Non è stata dichiarata colpevole

Davanti alla corte, Carly Ann ha ammesso di aver compiuto questo figlicidio per “dimostrare la sua fede a Dio“.

Inoltre la stessa tesi è stata sostenuta anche davanti agli psichiatri: la 38enne ha infatti detto di non essere colpevole perché ha compiuto “la cosa giusta“.

Viste le varie dichiarazioni, Carly Ann non è stata ritenuta colpevole di omicidio. La sentenza ha riconosciuto il disturbo mentale della donna, affetta da schizofrenia, e la corte l’ha fatto trasferire in una clinica specializzata. Un caso analogo è accaduto a giugno: la madre di 23 anni ha lanciato il figlio dal sesto piano. Anche in questa situazione la donna è stata trasferita in una clinica, in quanto affetta da schizofrenia paranoica.

Carly Ann Harris

Carly Ann Harris