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Saltano le sedie nel MoVimento 5 Stelle, l’ultimo dell’anno. Sul blog del MoviMento sono state ufficializzate le espulsioni di Gregorio De Falco (passato in pochi mesi da eroe della Costa Concordia a sovversivo della normativa pentastellata), l’altro senatore Saverio De Bonis e gli europarlamentari Marco Valli e Giulia Moi. Dura la reazione di De Falco, che ha parlato di “scelta illegittima”.

de falco

Gregorio De Falco

L’annuncio attraverso il blog

Alle porte del 2019 il Collegio dei Probiviri ha deciso di sentenziare pollice alto o pollice verso nei confronti dei componenti del MoVimento che erano stati oggetto di valutazioni e indagini interne. Alcuni (i già citati) sono stati espulsi, solo richiamato Lello Ciampolillo e sono state archiviate le posizioni nei confronti di Virginia La Mura e Matteo Mantero.

Spada di Damocle ancora pendente sulla testa di Elena Fattori e Paola Nugnes. Non ci sono state particolari spiegazioni riguardo agli atti o le dichiarazioni che hanno portato alle espulsioni o ai richiami, come è stato spiegato sul blog: “Le motivazioni dei singoli provvedimenti disciplinari sono state inviate ai diretti interessati”.

De Falco: “Decisione abnorme”

Poco più di un mese fa, Gregorio De Falco si dichiarava tranquillo riguardo alla prospettiva di una sua possibile espulsione in quanto non aveva ricevuto diretti annunci al riguardo, ora dice: “È una decisione abnorme e incostituzionale”.

La colpa di De Falco, all’epoca, era stata la decisione di astenersi dal voto su legge di bilancio e Decreto Sicurezza. Rispetto agli altri espulsi, comunque, la ragione del provvedimento è più intuibile e non legato a decisioni politiche intraprese nel corso del mandato. Ad esempio, Valli aveva millantato una a quanto pare inesistente laurea in economia, mentre Mio avrebbe attuato molestie psicologiche nei confronti di una collaboratrice.

Di Maio: “Nessuno è indispensabile”

Luigi Di Maio, dal canto suo, ha rimandato al mittente qualsiasi tipo di critica o protesta, ed ha giudicato le decisioni dei probiviri (prese tutte nello stesso momento, benché i procedimenti fossero stati aperto in diversi momenti) severe ma giuste.

Le sue critiche sono abbastanza chiaramente indirizzate proprio a De Falco: “Qualcuno dopo aver ottenuto l’elezione, ha cominciato a rinnegare regole e programmi. Qualcuno crede che per il solo fatto di essere senatore allora sia indispensabile per il Governo e per questo possa trasgredire le regole che ha firmato. Non è così. Noi siamo gente seria che rispetta gli impegni presi con i cittadini. Tutti sono importanti, nessuno è indispensabile”.