Quattro anziani guardano un cantiere urbano

Se c’è un cantiere, ci sono anche loro: gli anziani che scrutano per lunghe ore l’avanzamento dei lavori. Tramite il progetto “Urban Health – Movi-menti” il loro hobby diventerà un aiuto concreto per alcune città. Divisi in due gruppi saranno proprio gli “umarells” a coadiuvare alcuni programmi di rigenerazione urbana con una finalità salutare a tutto tondo.

Osservatori attenti di qualsiasi cantiere

È un luogo comune che, in tutta Italia, gli anziani hanno una passione per i cantieri. A Bologna era nata una Umarèl Card apposta per soddisfare questo impellente desiderio. Appostati al di là delle transenne, infatti, gli attenti osservatori seguono i lavori, dispensando consigli e commenti.

Per loro c’è una buona notizia: è partito un progetto nel comune di Pisa che trasformerà le loro osservazioni amatoriali in un lavoro. L’iniziativa, riportata da la Nazione, si chiama “Urban Health – Movi-menti” e ha come obiettivi quelli di prevenire il decadimento cognitivo, aumentare la partecipazione sociale e l’attività fisica. Il progetto, infatti, è nato da un’idea del Centro Nazionale per la Prevenzione e Controllo delle Malattie del Ministero della Sani. Presentato venerdì 14 giugno a Pisa conta come partner l’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, la Regione Lombardia, il Politecnico di Milano, la Asl 3 Piemonte e la Asl di Taranto.

Anziani che regalano il loro tempo alla città

Il programma virtuoso ha preso piede nelle città di Calci, Pisa, Pontedera e Pomarance e coinvolgerà gli anziani fino a dicembre. Nell’intento del percorso vi è anche quello di migliorare l’urbanistica delle città. I protagonisti dell’iniziativa hanno dalla loro tempo a disposizione che potranno mettere al servizio della società. A Pisa sono 44 gli attenti osservatori, divisi in due gruppi con differenti fasce d’età: dai 55 ai 66 anni l’uno e tra i 67 e 77 l’altro. Del tutto favorevole a questo percorso è Michele Conti, sindaco di Pisa che ha dichiarato alla Nazione: “È mia convinzione che l’urbanistica debba prevedere spazi, interi quartieri, adatti a coloro che invecchiano e hanno problemi che possono sembrare insormontabili ma che invece si possono superare con piccoli accorgimenti.

E questo confronto può portare a suggerimenti e risultati concreti nella progettazione della nostra città.