Ostia, foto della barriera corallina

Nel mare di Ostia, città vicino Roma, è stata scoperta una sorta di “barriera corallina” nascosta che ha una grande importanza per l’ecosistema, proteggendo anche le coste dalle mareggiate.

Scoperti cinque ettari di barriera

Uno studio sicuramente interessante quello che è stato pubblicato su Marine Environmental Research, importante rivista scientifica internazionale. Infatti, nel mare di Ostia, si trova un’estensione di circa cinque ettari di barriera. Questa sarebbe compresa tra la zona del Porto fino al Canale dei Pescatori. Andrea Bonifazi, dottore di ricerca in Ecologia Marina, ha rivelato che la barriera è stata originata dalla Sabellaria alveolata, un verme marino di pochi centimetri che compatta la sabbia e crea delle barriere alveolari.

Queste sono molto conosciute nei mari dell’Atlantico.

Bonifazi ha specificato come la barriera non sia colorata come quella delle Maldive o di Sharm el Sheik ma ha un ruolo molto importante nella tutela dell’ecosistema. Infatti offre riparo a pesci e molluschi, nonché funziona da protezione durante le mareggiate. 

La barriera è una tutela delle biodiversità

La barriera di Ostia non avrebbe nulla da invidiare a quelle di altri mari terrestri. Secondo Bonifazi, infatti, la scoperta è molto importante e, anzi, in passato non ha avuto la considerazione che meritava. Negli ultimi anni, molti esperti si sono concentrati su questi studi, arrivando alla conclusione che questo tipo di barriere hanno un notevole rilievo nella tutela delle biodiversità.

La struttura che edifica la Sabellaria alveolata è una delle costruzioni più importanti e più sottovalutate presenti nel Mediterraneo. Si sviluppa nei primi metri d’acqua e serve per ammortizzare anche il moto ondoso e limitare l’erosione della spiaggia. Rappresenta un luogo preferito per l’insediamento di biodiversità, che comprende invertebrati in grado di trovare riparo nelle costruzioni simili a nidi d’ape. 

Le precisazioni del dottor Bonifazi

Rettifica 21.06.2019- Il dottor Andrea Bonifazi ha contattato The Social Post al fine di fare alcune precisazioni in merito alla natura della Sabellaria alveolata, specificando ulteriormente il fatto che non si tratti assolutamente, nel caso di Ostia, di barriera corallina: “Il reef a Sabellaria alveolata di Ostia nulla c’entra con le barriere coralline”, ci ha per l’appunto scritto Bonifazi.