Pamela Petrarolo mentre si fa un selfie allo specchio

Pamela Petrarolo faceva parte del nutrito gruppo di ragazze che contribuirono al successo di Non è la RAI, la fortunata trasmissione televisiva andata in onda su Canale 5 negli anni 90’.

Oggi 43enne, ha festeggiato da poco i 30 anni di carriera vissuta tra soddisfazioni e qualche rimpianto, con la grande passione per la musica a fare da filo conduttore. In un’intervista a Dagospia, la cantante ha ricordato la popolarità raggiunta tra il 1991 e il 1995, smentendo le voci di una possibile diatriba con Ambra Angiolini: “Una vicenda stucchevole che fu strumentalizzata – ha detto la Petrarolo – Ci eravamo allontanate in quel periodo per chiacchiere fatte da terze persone, ma non ho mai avuto nulla contro di lei”.

Il soprannome di Boncompagni

Pamela aveva iniziato giovanissima, appena 13enne, presentando un gioco per bambini durante le edizioni di Domenica In guidate da Gianni Boncompagni. Il grande autore televisivo si rivelò molto importante per lei, perché la richiamò anche per le successive esperienze di Non è la RAI. Nella trasmissione, Pamela si mise in luce per il suo talento come cantante, spesso interpretando brani molto complessi: “Boncompagni mi aveva ribattezzato ‘The voice’ – racconta – Mi diceva che dovevo fare la rockstar, mi spronava a mettere a frutto il talento, sosteneva che avessi una marcia in più”.

Nessuna proposta indecente

In effetti, la Petrarolo diventò una delle ragazze più famose di un gruppo che comprendeva, tra le altre: Ambra Angiolini, Claudia Gerini e Laura Freddi. Sulla scia di quell’enorme successo arrivò anche il primo album da solista, Io non vivo senza te, che conteneva le canzoni cantate in trasmissione: “Il disco dei record – ricorda Pamela – Vendette 80mila copie, oggi sarebbero 3 dischi d’oro”. Nell’epoca del Me too, ci tiene a precisare di non aver mai ricevuto delle avance: “Mai avuto proposte indecenti, peccato – scherza la showgirl – Se me le avesse fatte un bel figo, magari ci avrei pensato”.

Il sogno di Sanremo

Nonostante la positiva esperienza a Non è la RAI, rimane un grande rimpianto: “Non essere andata negli Stati Uniti, a 20 anni, all’Actors Studio – spiega – Ero molto legata alla famiglia. È andata così ma ho fatto 3 album, ho due bambine, mi sono tolta molte soddisfazioni e mi ritengo ancora giovane per togliermene altre”. Il sogno nel cassetto per Pamela, che a fine 2018 ha pubblicato il suo terzo album in studio, A metà, rimane quello di riuscire a partecipare, un giorno, anche al Festival di Sanremo.

*Immagine in alto: Pamela Petrarolo. Fonte/ Instagram pamelapetrarolo (dimensioni modificate)